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A Mario Remogna il Premio Lancia 2016

Sabato la cerimonia
Articolo pubblicato il 27-09-2016 alle ore 09:30:50
A Mario Remogna il Premio Lancia 2016 2
La premiazione di Mario Remogna

Non è certo passato inosservato l'impegno di Mario Remogna nel salvaguardare e far conoscere l’arte e la cultura valsesiane. Per questo sabato, al Palazzo dei Musei, l’Unione montana dei Comuni della Valsesia gli ha conferito il premio intitolato a “Vincenzo Lancia”, istituito nel 1996 in onore del fondatore della casa automobilistica e che premia un valsesiano che si è distinto nel campo della cultura, dell’economia, dello sport e dell’impegno sociale e civile, al presidente della Società di incoraggiamento allo studio del disegno e di Conservazione delle opere d’arte in Valsesia per l’attenzione da lui riservata all’arte e alla cultura del territorio sia nell’ambito della Pinacoteca e della biblioteca di Varallo sia per quanto riguarda il Centro Studi Walser di Rimella del quale è presidente da oltre dieci anni.

La cerimonia di consegna dell’ambito premio è avvenuta nel Salone dell’Incoraggiamento ed è stata preceduta da uno spettacolo di recitazione e musica. Per omaggiare Remogna e il suo operato i due attori valsesiani, Francesca Pastorino e Graziano Giacometti, hanno interpretato due personaggi significativi per la storia e lo sviluppo dell’arte in Valsesia legati alle vicende del Palazzo dei Musei con la loro opera di mecenatismo: Maria Cristina di Savoia e il marchese Carlo Ippolito Tancredi di Barolo. Il tutto intervallato dalla musica, un’altra passione del premiato, con l’intervento del duo violinistico composto da Lindita Hoxha e dalla figlia Giulia Rosa. «Questo premio - ha spiegato il sindaco di Varallo, Eraldo Botta, per l’occasione giunto a Palazzo dei Musei a bordo di una Lancia Augusta del 1935 - risulta particolarmente significativo conferito a una persona che si impegna a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Remogna porta avanti con dedizione il suo lavoro per la pinacoteca prestando le sue forze e anche le proprie risorse economiche per questa istituzione. Anche grazie al suo impegno per far crescere la Pinacoteca il Comune ha deciso di utilizzare 120mila euro per il recupero delle facciate del Palazzo dei Musei».

L’evento si è concluso con un ricco rinfresco allestito dall’Istituto alberghiero di Varallo i cui studenti si sono occupati sia di ricevere gli invitati assieme alle donne vestite con il classico costume valsesiano e una visita guidata alle sale della Collezione Remogna e alle altre collezioni della Pinacoteca.

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