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A Noveis la festa alpina vuole tornare alle origini

Ritrovo alle 9.30
Articolo pubblicato il 22-07-2017 alle ore 18:35:44
Un'immagine degli anni Cinquanta
Un'immagine degli anni Cinquanta

E' partito il conto alla rovescia per il tradizionale ritrovo dei gruppi alpini della Valsessera. L'appuntamento è in programma per domenica 30 luglio all’alpe Noveis. Questo il programma: alle 9.30 ritrovo nel piazzale dell’albergo; alle 10.30 commemorazione e deposizione di corona al monumento ai caduti partigiani; alle 11.30 messa alla cappelletta; alle 12.30 pranzo al sacco “alla moda vecchia” nei prati circostanti. Nel pomeriggio, nelle stesse radure appositamente ripulite, concerto “note tra i monti” della Fanfara sezionale Valsesiana. «Gli alpini della valle Sessera - spiega Tiziano Bozio Madè, cultore di storia locale - riproporranno dunque il loro storico ritrovo sull’alpe, centro e faro della vallata. Fu la stessa domenica del 1933 allorché per la prima volta le penne nere si ritrovarono a Noveis. Fu quella la circostanza, grande e rimasta ineguagliata in partecipazione, in cui venne inaugurata la cappelletta voluta a ricordo dei caduti delle truppe alpine durante la grande guerra. Le cronache dell’epoca riportano di migliaia di persone accorse lassù fin dal giorno precedente; di gagliardetti e di numerosi gruppi saliti da ogni paese del circondario, della Valsesia, del Biellese, della pianura. Si saliva allora soltanto a piedi, in climi di partecipazione e di entusiasmo impensabili al giorno d’oggi. Lo spirito collaborativo tra i gruppi di Caprile-Ailoche, Coggiola, Crevacuore, Guardabosone, Postua, Pray-Pianceri con la sezione Valsesiana e la Fanfara ha fatto sì che quest’anno l’appuntamento programmato appaia assai significativo. Ecco quindi che gli stessi sodalizi invitano tutti coloro che portano in cuore tradizione, comunanza ed alpinità, a ritrovarsi se vorranno, con una bottiglia ed un panino, per una giornata sulla antica alpe. Con l’appoggio della Pro-loco di Ailoche le penne nere garantiscono comunque ristoro sul posto, mentre trombe, clarini, piatti e tamburi annunciano i loro migliori inni».

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