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A Romagnano l'addio al campione di cross Vanni Bianchi

Il paese gli ha dato l’ultimo saluto qualche giorno fa
Articolo pubblicato il 20-08-2017 alle ore 10:58:16
A Romagnano l'addio al campione di cross Vanni Bianchi 3
Una foto di Vanni Bianchi durante una gara di motocross negli anni Sessanta
A Romagnano l'addio al campione di cross Vanni Bianchi 4
Vanni Bianchi

Romagnano saluta il “suo” campione di motocross, Giovanni Bianchi, conosciuto da tutti come Vanni. Il paese gli ha dato l’ultimo saluto lo scorso martedì. Classe 1946, una malattia incurabile lo ha portato via troppo presto all'affetto dei suoi cari. Vanni è stato negli anni ‘60 un pilota che ha disputato numerosi campionati italiani di motocross, correndo con campioni del calibro di Emilio Ostorero, Gianfranco Angelini e Giuseppe Cavallero. «A quei tempi - ricorda l’amico e assessore romagnanese Giancarlo Medina - si gareggiava solo per una grande passione, non era ancora una professione come ora». Vanni terminò con le gare ufficiali nel 1968. «In quel periodo, frequentando spesso Maggiora, - racconta Medina - conobbe Maria Teresa Gilardini, che ha poi sposò, diventando sua inseparabile moglie, sempre al suo fianco fino all'ultimo».

Anche dopo aver cessato l'attività agonistica aveva continuato a correre come amatore ed è stato uno dei fondatori del moto club “Falchi rossi " e della pista da cross del "Puianin" nei pressi della frazione Mauletta, dove nel tempo libero si divertiva con altri appassionati. Negli anni Settanta è stato un mito e un trascinatore per tanti ragazzi che si avvicinavano al mondo delle due ruote ai quali ha trasmesso la passione e insegnato i primi rudimenti di quello sport. Ai raduni di auto e moto d'epoca di Romagnano non mancava mai e sapeva come intrattenere spettatori e curiosi con acrobazie fatte con la sua moto, naturalmente sempre dopo aver chiesto il permesso ai vigili urbani.

A Romgnano Vanni Bianchi era anche molto conosciuto per la sua attività di autotrasportatore. Aveva un’impresa specializzata con mezzi attrezzati, utilizzati per i traslochi o per operazioni complesse nelle aziende. «Era sempre sorridente e disponibile con tutti; amava la compagnia e le chiacchierate tra amici. Nel lavoro, con il suo camion-gru, era tanto attento e pignolo quanto spericolato e spettacolare con la sua moto». Una malattia incurabile l'ha portato via troppo presto all'affetto dei suoi cari e soprattutto della sua Maria Teresa. «Nei cuori e nei ricordi di chi l'ha conosciuto e in particolare dei suoi "ragazzi del Puianin", rimarrà per sempre il Vanni».  Ora Giovanni Bianchi riposa proprio a Maggiora, paese “mitico” del motocross.

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