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A Varallo torna “La notte degli Oscar”, evento goliardico di trent’anni fa

Un modo per ridere di avventure e disavventure
Articolo pubblicato il 06-07-2016 alle ore 19:35:39
A Varallo torna “La notte degli Oscar”, evento goliardico di trent’anni fa 2
Una premiazione di 30 anni fa

Torna “La notte degli Oscar” a Varallo. Sicuramente i più giovani non ricordano e non tutti sanno che una trentina di anni fa questo evento veniva organizzato in città da alcuni dei commercianti, anche se ci si è limitato a due sole edizioni. Ma sono state due edizioni che hanno lasciato il segno: nella piazzetta di corso Umberto, quella che ora è interessata dai lavori di risistemazione veniva allestita una scenografia da favola, con tanto di “red carpet”, tavolini e sedie drappeggiate, palco e tutto quello che serviva per riprodurre una location simile a quella dove si svolge la cerimonia per la consegna dei premi Oscar. I protagonisti non erano però attori, bensì cittadini di Varallo che venivano scelti in base alle loro vicende quotidiane che venivano accostate ai film più famosi. Ora a voler riproporre la manifestazione, che si dovrebbe tenere a settembre, è l’associazione “Vecchie contrade” che in questo periodo sta valutando come realizzare “La notte degli Oscar” varallese in modo che risulti un evento divertente senza che nessuno si senta offeso.


«Trent’anni fa – spiega Anna Torri, presidente del sodalizio – c’era molta più autoironia, le persone stavano più facilmente allo scherzo e tutti si divertivano. Oggi è più complicato ma stiamo ragionando su come organizzare il tutto affinché torni a essere una serata divertente e unica. Ricordo che l’allestimento era favoloso, tutto molto elegante, e gli ospiti arrivavano in limousine e indossavano rigorosamente abiti da sera. Anche se ci sono state soltanto due serate ci siamo divertiti moltissimo e ci piacerebbe far rivivere l’evento anche ai più giovani».
Per capire di cosa si parla, nella prima edizione uno dei vincitori era stato Antonio Cesa, che in quel periodo aveva compiuto una serie di peripezie con la sua moto: e per questo la sua avventura era stata accostata con la storia raccontata in un film legato ai motociclisti. Questi erano i criteri.


«L’anno successivo – racconta Anna Torri – Cesa non era stato invitato perché non era risultato vincitore in nessuna categoria. Lui in tutta risposta è arrivato sopra la piazzetta a bordo di un elicottero dal quale ha lanciato migliaia di volantini di protesta. Questa è l’atmosfera scherzosa e divertente che si vorrebbe ricreare e questo è lo spirito che si vorrebbe mantenere».

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