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A Varallo un nuovo parco con opere d'arte contemporanea

La Regione ha dato il suo ok
Articolo pubblicato il 10-05-2016 alle ore 14:48:54
A Varallo  un nuovo parco con opere d'arte contemporanea 2
L'area sotto l'ex Rotondi

La città di Varallo avrà un nuovo parco pubblico con affaccio sul torrente Mastallone, veduta sul fiume Sesia e sul Sacro Monte. Incassato il sì definitivo dalla Regione alla nuova variante del piano regolatore, l’amministrazione comunale può dare il via libera all’iter per concretizzare quello che è il progetto di recupero della vasta superficie che sorge sotto l’ex manifattura Rotondi a Varallo vecchio.


«Si tratta di un Pec - spiega il sindaco Eraldo Botta -, ossia un Piano di edilizia convenzionata che, in accordo con il proprietario di quei terreni, ci permetterà di recuperare e valorizzare un’area attualmente abbandonata e di proseguire così la passeggiata “El Raffa”, il suggestivo percorso che abbiamo realizzato negli scorsi anni lungo il torrente Mastallone, sotto la chiesa di San Giacomo, fino al Sesia».


Non solo: il parco che nascerà avrà uno stile diverso da quelli presenti in città. Sarà abbellito con sculture di arte contemporanea: «L'idea - prosegue il primo cittadino -  è di organizzare degli eventi artistici in cui poi le opere degli scultori che parteciperanno, rimarranno sul posto, così da far diventare questa area un’altra attrattiva di Varallo e non solo».
L’amministrazione guidata da Eraldo Botta conta di far partire i lavori nel giro di un anno.


Stiamo parlando di una vasta superficie, che si sviluppa dalla zona già sistemata dal Comune sotto la chiesa di San Giacomo, dove tra l’altro si trova anche la “Varallo beach”, a quella che per buona parte del secolo scorso era l’area occupata dalla manifattura Rotondi: area che da produttiva negli ultimi anni è stata trasformata in una moderna zona residenziale. E ora prosegue appunto l’opera e questo Pec ne fa parte: attualmente i prati che sorgono sotto l’ex Rotondi fanno infatti parte di un lotto privato. Nella stessa zona, sopra la roggia Bersana, sorgono degli stabili dismessi che facevano sempre parte della manifattura. 




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