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A Villa del Bosco l'addio al medico accoltellato in Burundi

Era il 3 luglio quando il corpo senza vita del dottor De Simone venne rinvenuto nella sua casa
Articolo pubblicato il 25-07-2017 alle ore 13:07:25
A Villa del Bosco l'addio al medico accoltellato in Burundi 1
A Villa del Bosco l'addio al medico accoltellato in Burundi 1

La comunità di Villa del Bosco si stringe alla famiglia di Franco De Simone, 66 anni, il medico ucciso in Burundi dove lavorava ormai da tempo.

L’omicidio risale a inizio luglio, solo nei giorni scorsi è arrivato il via libera per il trasferimento del corpo che è stato riportato in Italia con i funzionari della Farnesina. I suoi famigliari e amici sabato pomeriggio nella chiesa di San Lorenzo a Villa del Bosco gli hanno dato l’ultimo saluto.

Era il 3 luglio quando il corpo senza vita del dottor De Simone venne rinvenuto nella sua casa di Bujumbura in Burundi dove lavorava e viveva da tempo. Nell’arco di poco tempo le indagini hanno portato all'arresto di diverse persone, tra cui l'ex compagna di nazionalità svedese da cui si era allontanato. I rapporti tra i due erano tesi da tempo, tanto che l’uomo avrebbe confidato ad alcuni amici di aver ricevuto minacce di morte.

Quella di Franco De Simone è stata una vita per gli “ultimi”. Nato nel 1951 a Novara, aveva vissuto poi a Torino e Firenze seguendo il padre, quindi aveva iniziato gli studi in Medicina e da subito aveva lavorato nelle zone a rischio pur mantenendo con Roasio e Villa del Bosco uno stretto legame. Qui c’era ancora la casa di famiglia dove abita la figlia e qui tornava ogni volta che poteva. In paese e in zona era una persona davvero conosciuta. La sua attività lavorativa l’ha svolta per lo più all’estero sempre in aree a rischio. Aveva partecipato a progetti coordinati da Medici senza frontiere e dalla Croce Rossa internazionale in Afganistan, Ciad, Benin e Congo. Inoltre aveva collaborato anche ad aprire diversi centri ospedalieri nei centri africani. 

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