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Addio al Mondiale di cross, la rabbia di Maggiora

Per quest'anno si trasferisce a Ottobiano, in provincia di Pavia
Articolo pubblicato il 30-03-2017 alle ore 10:47:52
Addio al Mondiale di cross, la rabbia di Maggiora 3
Quest'anno niente Mondiale di motocross a Maggiora

Il Mondiale di motocross saluta Maggiora e per il 2017 si trasferisce a Ottobiano, in provincia di Pavia. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi, una decisione dovuta anche in considerazione che l’intero Maggiora Park risulta essere ancora sotto sequestro preventivo dalla procura di Novara che sta portando avanti l’indagine relativa ad abusi di ufficio e abusi edilizi. I ricorsi presentati non hanno sbloccato la situazione e così è stato necessario trovare una soluzione.

Maggiora Park e Ottobiano Motosport hanno siglato l’atto di fusione che dà il via alla “8M Sport Group Spa”. L’amministratore Luca Gualini parla della nascita di «un grande progetto imprenditoriale unico nel suo genere. Accettiamo con grande entusiasmo la sfida rappresentata dall’organizzazione del Mondiale MxGp al quale dedicheremo tutto il nostro impegno per offrire agli appassionati una esperienza all’altezza della nostra tradizione».

Anche Stefano Avandero, tra i fondatori del Maggiora Park, spiega: «Per noi è un passo determinante in questo momento sia per dare nuovo slancio al progetto Maggiora, sia per lo sviluppo di nuove iniziative. Con Ottobiano Motorsport abbiamo elementi in comune». E sulla situazione in terra novarese aggiunge: «Stiamo continuando a lavorare per arrivare quanto prima alla soluzione del problema burocratico che sta affrontando la struttura di Maggiora, che vogliamo torni ad essere al più presto protagonista del nostro sport».

La tappa italiana del campionato mondiale di motocross in programma a giugno si sposta di qualche centinaio di chilometri. A Maggiora rimangono i sigilli del sequestro alla pista. «Un evento così nella provincia di Novara nessuno era mai riuscito a organizzarlo - spiega il sindaco di Maggiora Giuseppe Fasola -. Spiace non essere riusciti a sbloccare la situazione e dove rinunciare al Mondiale. Peccato che i nostri politici in Regione e Provincia si siano disinteressati della questione. Abbiamo la fortuna di avere una delle piste migliori al mondo che purtroppo rimane chiusa».

E sulla vicenda giudiziaria spiega: «Credo di aver fatto tutto alla luce del gioco. Abbiamo chiesto pareri e permessi ovunque. Ho la coscienza a posto perchè credo che sia stato fatto tutto in modo regolare». C’è desolazione a Maggiora. «Ci siamo trovati con il sequestro cautelare di 130mila metri quadrati compreso il ristorante, oltre a una serie di avvisi di garanzia, dodici persone a casa e tutto chiuso». Allarga le braccia e aspetta Fasola: «Dobbiamo pazientare, mi auguro che le cose vadano per il giusto verso e che tutto venga chiarito. Ora non dipende da noi, spero per il 2018 di rivedere nuovamente il Mondiale a Maggiora, sempre che Shava, l’azienda che ha creduto in questo progetto, non si stufi e lasci Maggiora. Ma è una ipotesi a cui al momento non voglio sinceramente pensare».

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