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Gli organizzatori gettano la spugna: non c'è abbastanza collaborazione

Addio al presepe vivente di Pray Alto

L'evento trasformava tutta la frazione in una magica Betlemme con botteghe e antichi mestieri
Articolo pubblicato il 14-12-2015 alle ore 21:45:34
Addio al presepe vivente di Pray Alto 2
Una delle botteghe create a Pray Alto

Potrebbe chiudere i battenti per sempre il presepe vivente di Pray Alto, un evento unico nel suo genere per la notevole ricostruzione storica di antichi mestieri e botteghe. Il gruppo degli "Amici del presepe" quest'anno non ha le forze necessarie a mettere in campo un'impresa che richiede molto tempo e impegno. E se non cambierà nulla, non se ne farà niente nemmeno in futuro. Tra volontari, comparse e figuranti, c'è bisogno almeno di un centinaio di persone. E poi mesi di lavoro per ricostruire con cura gli ambienti della rappresentazione.

«Come è noto – spiega Ivan Placido, responsabile dell'associazione – si tratta di trasformare tutta una frazione in un presepe, e c'è davvero molto da fare. Abbiamo iniziato una decina di anni fa quando in campo c’era più gente che ci aiutava. C'erano parecchie persone del paese che ora sono diventate anziane, e qualcuno purtroppo non c’è più. Erano una ricchezza per noi e ci davano una grossa mano. La scorsa edizione avevamo lanciato un appello e indetto una riunione con le altre associazioni, ma a presentarsi sono state solo in due... Il presepe lo avevamo fatto lo stesso, ma ora diventa troppo impegnativo, anche se ci spiace molto lasciare perdere questa tradizione».

 

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