Notizia Oggi

Stampa Home

Addio alla prima bambina nata nel 1940 alla maternità di Trivero

Il lutto a Torino
Articolo pubblicato il 25-01-2018 alle ore 18:04:57
Addio alla prima bambina nata nel 1940 alla maternità di Trivero 2
Prassede Baroni

Trivero dice addio alla 78enne Prassede Baroni, la prima bambina nata all’ospedale del paese quando ancora c’era la maternità. La Clinica della maternità e dell’infanzia fu uno dei servizi più importanti offerti alla popolazione, tanto da meritare la visita della Principessa del Piemonte Maria Josè. Prassede Baroni, in quel 1940, era stata preceduta dal primo nato in assoluto: Ermenegildo Pasciutti (3 febbraio 1940), mancato presto, e dal secondo nato, Mario Lampo (7 febbraio 1940). Il suo nome non fu casuale, i suoi genitori Andrea e Luigia vollero vollero fare un omaggio ai benefattori della famiglia Zegna che permise di aprire la maternità. Infatti Prassede era il nome della moglie di Ermenegildo Zegna.

E Prassede Baroni negli anni scorsi era stata protagonista anche della mostra “Radici e ali” proposta a Casa Zegna. Proprio in quell’occasione aveva spiegato: «Ricordo bene la maternità. La sala parto confinava, infatti, con il nostro alloggio, dove ho abitato per ventidue anni, prima di trasferirmi a Torino. Mio papà Andrea era il bagnino della piscina del Centro Zegna, perché noi siamo originari di San Pellegrino Terme, luogo dove Ermenegildo Zegna faceva le cure termali. Lì il conte ha conosciuto mio padre e gli ha chiesto di lavorare nella struttura che stava costruendo. Così è stato: io sono l’ultima di quattro fratelli, con Romildo, Mariangela e Olga, e l’unica nata nel Biellese, a Trivero».

Quindi, il trasferimento a Torino, dove Prassede Baroni ha svolto il mestiere di segretaria. Al suo fianco, quel nome: «Porto un nome particolare, poche ce l’hanno, è molto raffinato. Guardi, il primo che mi ha detto che gli piaceva l’ho sposato». Prassede Baroni aveva vissuto a Trivero fino al matrimonio con un torinese. Ancora di recente era tornata a Trivero e si era recata, insieme al fratello Romildo, a visitare la mostra di foto d'epoca a Casa Zegna dove appariva appunto la foto della sua nascita. Lascia la figlia Chiara e le nipotine oltre ai parenti biellesi. I funerali si sono svolti a Torino.

Dopo i primi tre nati e fino al 1971, la maternità a Trivero ha visto nascere quasi 8mila bambini. In generale, il presidio sanitario Zegna era, infatti, un'istituzione: lo visitarono persino Maria Josè e donna Ida Einaudi. Al piano terreno, presentava l’ambulatorio medico, il gabinetto dentistico, la sala radiografia, la camera oscura, la cappella, la lavanderia. Al primo piano, la piscina, i bagni, le docce con gli spogliatoi, i bagni di luce, le sale per inalazioni e polverizzazioni, alloggi, cucine e dispense. Al secondo piano, terrazzi “solarium”, stanze soggiorno per partorienti, camere per neonati e bambini.

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Sanità e salute

Lettere

Lettere

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita
Lettera del 14-12-2016

Buongiorno, sono una nipote di Don Cesare Boschin. Mi chiamo Isabella Formica. Lo zio è morto per mano della malavita. Ha difeso sempre i suoi parrocchiani...

ringraziamenti per Hospice di Gattinara

ringraziamenti per Hospice di Gattinara
Lettera del 30-08-2016

Gent. Direttore, il mio papà, Mario Beneduce, è mancato, a causa di un brutto tumore, il giorno 29 agosto scorso. Attraverso il Suo stimato giornale...