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«Addio Mario, discreto reporter della nostra Valsesia»

Dal giornalista Marco Valle un ricordo del fotografo trovato morto a Varallo
Articolo pubblicato il 01-12-2015 alle ore 17:42:41
«Addio Mario, discreto reporter della nostra Valsesia» 3
Mario Vich (foto Sandro Mori)

Un ricordo di Mario Vich, commerciante in pensione e appassionato fotografo, trovato morto ieri mattina nella sua abitazione di Varallo. Lo ha scritto Marco Valle, giornalista, che con Vich ha condiviso alcuni momenti del suo lavoro, e che conosceva bene l'uomo. Vich aveva lavorato per anni come fotografo per i giornali locali.

«Con la sua personale discrezione, caratteristica che lo ha contraddistinto per tutta la vita in ogni azione e in ogni contatto umano, se n’è andato Mario Vich, fotoreporter di valore nel panorama della pubblicistica valsesiana. Mario è stato trovato senza vita nella sua abitazione varallese, vicino alla Collegiata di San Gaudenzio, dove  si era con soddisfazione trasferito da qualche tempo;  soffriva di diversi problemi di salute ma nulla poteva  lasciar presagire la sua repentina fine la cui notizia ha lasciato in tutti un sincero affettuoso rimpianto.

A Varallo dove si era creato una sfera di considerazione e apprezzamento sincero,  a Roccapietra dove era conosciutissimo e amico di tutti e dove  per moltissimi anni aveva gestito un apprezzato pubblico esercizio commerciale, e a Quarona dove aveva risieduto fino al trasferimento varallese nonchè in tutte le località valsesiane Mario si era fatto conoscere e benvolere.  Tutti lo ricorderanno  con la macchina fotografica a tracolla, a testimoniare fedelmente per molti anni gli eventi della sua Valsesia che amava profondamente. Le sue immagini, maturate nel tempo insieme alla sua professionalità e oggi perfezionata attraverso i più avanzati procedimenti informatici di cui era profondo conoscitore, hanno reso leggibili, impreziosendole, le cronache della nostra vita, testimoniandone volti ed ambienti, sorrisi e lacrime, sogni e illusioni, folle e solitudini, spettacoli e intimità domestiche, serenate e bufere.

Mario c’era sempre, ovunque l’immagine del quotidiano vivere richiedesse uno specchio affidabile da consegnare al pubblico e da tramandare nel tempo. Chissà quanto sarà sterminato il suo archivio, dal quale attingeva con facilità e generosa disponibilità il documento desiderato,  prova concreta delle infinite realtà indimenticabili, patrimonio della pubblicistica e dell’informazione. Nel non breve tempo delle nostre collaborazioni, Mario lo ricordo puntuale e fedelissimo, serio e concreto, ma soprattutto disponibile sempre, di mente, di cuore e di fatti, anche nella diversità di opinione  e nel confronto operativo con i problemi delle diverse redazioni: Valsesiano, Notizia Oggi, Monte Rosa… quanto mancherà a tutti la sua precisa macchina fotografica e il suo pacato, sereno discorrere del nostro giornalismo.

Lascia un grande vuoto in questo ambiente, certo, ma non di meno lo lascia nell’animo di tutti coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato, amato;  rimane il ricordo di una persona semplice, schiva e modesta e proprio per questo indimenticabile. Riposi in pace».

Marco Valle

 

Tags: mario vich

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