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Anche a Borgosesia operativa l'unità cinofila del Soccorso alpino

Presenti in tutte le eli-basi piemontesi
Articolo pubblicato il 09-12-2017 alle ore 10:10:07
Soccorso alpino in allerta
Soccorso alpino in allerta

Hanno preso servizio le unità cinofile da valanga del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (Cnsas Piemonte) nelle basi di elisoccorso del Piemonte (Torino, Cuneo Levaldigi e anche a Borgosesia) tutti i giorni per l’intero periodo di innevamento in montagna, presumibilmente fino al mese di maggio.
In caso di emergenza ad Alagna o all’alpe di Mera entreranno subito in azione. I cani con i loro conduttori coprono i turni di apertura del servizio e sono sempre pronti a salire sull’eliambulanza 118 in affiancamento al tecnico di elisoccorso, l’operatore Cnsas che garantisce la sicurezza a terra dell’equipaggio del velivolo in tutte le operazioni. In caso di chiamata per valanga offrono una risorsa imprescindibile per il ritrovamento di eventuali persone travolte.
Le unità cinofile del Cnsas Piemonte sono formate dalla scuola nazionale cinofili per la ricerca in superficie e su valanga e costituiscono un binomio (conduttore e cane) spesso in grado di risolvere le operazioni con massima tempestività. Il percorso di formazione dura almeno due anni e comporta esercitazioni mensili su neve e su terreno impervio con l’utilizzo di figuranti che allenano l’olfatto e la fisicità dei cani. In particolare, in valanga possono essere l’unico e più rapido strumento per il ritrovamento di persone sommerse prive dell’apparecchio per la ricerca dei travolti in valanga (Artva).
Tuttavia il Cnsas Piemonte raccomanda a tutti i frequentatori dei terreni innevati di consultare attentamente il bollettino dell’Arpa e di portare sempre con sé l’attrezzatura di autosoccorso (pala, sonda e Artva) poiché il fattore tempo è determinante per ritrovare in vita un travolto e l’intervento dei compagni di gita può essere più tempestivo di quello del soccorso organizzato.

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