Notizia Oggi

Stampa Home

Auguri all'alpino Zelmiro che compie 95 anni

La sua storia è stata raccontata nel libro “Ciau Pais, 34 storie di alpini che sono tornati” curato da Aldo Lanfranchini
Articolo pubblicato il 25-09-2017 alle ore 09:10:40
Auguri all'alpino Zelmiro che compie 95 anni  1
Auguri all'alpino Zelmiro che compie 95 anni 1

Ha spento 95 candeline Zelmiro Maffeis, uno dei 34 alpini che sono tornati dalla guerra, la sua storia è stata raccontata nel libro “Ciau Pais, 34 storie di alpini che sono tornati” curato da Aldo Lanfranchini.

«Il 22 settembre 1922 a Roj di Fobello nasceva Zelmiro Maffeis, il primo di sette fratelli e sorelle: Clara, Emma, Remo, Franco, Rosanna, Luciana - scrive Piera Mazzone -. Oggi sono rimasti in cinque e vogliono fare una bella festa per questo straordinario compleanno: si riuniranno tutti insieme all’agriturismo di Roj per un grande pranzo confidando nel giudizio dell’esperto, perché Zelmiro è stato un rinomato chef e ha insegnato per anni alla Scuola Alberghiera di Varallo». E di lui Mazzone racconta: «Aveva imparato a fare il cuoco in un modo molto particolare: da prigioniero dei tedeschi, come scrive nell’intervista riportata nel volume: ”Ciau Pais. 34 storie di Alpini che sono tornati”, curato da Aldo Lanfranchini. Dopo l’8 settembre Zelmiro fu deportato a Kaunas in Lituania, poi in Prussia e in Sassonia, vicino a Dresda. Riuscì a tornare a Fobello dove suonarono le campane come si usava ogni volta che qualcuno del paese tornava sano e salvo». Oggi è un arzillo vecchietto, che, dimostrando una forte tempra, ha appena operato l’anca per poter camminare, mantenersi indipendente e incontrarsi con i suoi amici.

«I figli, Marisa, che insegna all’Isef a Torino e Paola, dietologa con studio a Borgosesia, sono molto felici di poter contare su un papà così vivace ed intellettualmente vispo», spiega ancora Mazzone.

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Sanità e salute

Più letti

I più letti

Lettere

Lettere

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita
Lettera del 14-12-2016

Buongiorno, sono una nipote di Don Cesare Boschin. Mi chiamo Isabella Formica. Lo zio è morto per mano della malavita. Ha difeso sempre i suoi parrocchiani...

ringraziamenti per Hospice di Gattinara

ringraziamenti per Hospice di Gattinara
Lettera del 30-08-2016

Gent. Direttore, il mio papà, Mario Beneduce, è mancato, a causa di un brutto tumore, il giorno 29 agosto scorso. Attraverso il Suo stimato giornale...