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Bar di Trivero elimina i videopoker: «C'è gente che si rovina»

In frazione Oro
Articolo pubblicato il 16-08-2016 alle ore 18:38:32
Bar di Trivero elimina i videopoker: «C'è gente che si rovina» 3
I gestori del bar in frazione Oro

«Non ci piaceva più vedere gente buttare via i soldi e così abbiamo deciso di togliere le slot-machine». A Trivero il bar di frazione Oro ha deciso di rinunciare alle macchinette mangia-soldi ancora presenti all’interno del locale. «E’ stata una decisione fatta con coscienza - spiega Gianni Chioso, titolare insieme alla moglie da otto mesi -. Sinceramente, già quando eravamo entrati non ci piaceva avere queste macchinette nel nostro locale, ma inizialmente le abbiamo tenute». Poi però vedere persone che continuamente giocavano cifre assurde ci ha fatto riflettere. «Non riuscivo più a essere a posto con la mia coscienza - riprende -. Un conto è giocarsi il resto del caffè giusto per divertimento, un altro è stare lì davanti intere mattinate o pomeriggi sperando nella fortuna e poi andarsene via arrabbiati e con le tasche vuote. Noi siamo contenti che la gente venga nel nostro bar per scambiare due parole, giocare a carte con gli amici, bersi qualcosa in compagnia. Non siamo una sala giochi».

E così è arrivata la decisione di togliere anche le tre macchinette che erano rimaste. «Faceva male vedere persone giocarsi soldi dello stipendio o della pensione - riprende -. Tanto non è così che si fanno i soldi, è soltanto un vizio che rovina le persone e mette in difficoltà le famiglie». La scelta di rinunciare alle macchinette comporta anche un minor guadagno per il locale. «Meglio avere 100 euro in meno a fine mese, ma la coscienza a posto», replica Chioso. Come detto Gianni Chioso e la moglie Mirna hanno preso in gestione il bar da inizio anno, dopo anni passati in fabbrica è arrivata la decisione di avere una propria attività e investire in un locale pubblico, un vero e proprio punto di riferimento per tantissime persone. E la notizia ha fatto in fretta il giro del paese.

Anche il sindaco Mario Carli si è complimentato per la presa di posizione. «E’ stata una decisione corretta - spiega -. Per fortuna ci sono ancora persone che pensano anche alla salute degli altri, perchè la febbre del gioco è davvero una questione di salute e non semplicemente un vizio». Proprio l’amministrazione comunale di Trivero in queste settimane ha emesso un'ordinanza che vieta l’utilizzo delle macchinette nell’orario pomeridiano dalle 16 alle 19.  Il medesimo documento è stato adottato anche dai Comuni vicini di Mosso, Soprana e Valle Mosso. Il motivo della scelta dell’orario? Perché in questo modo si vuole andare a evitare di attirare lavoratori o studenti nelle sale giochi. Proprio nell'ordinanza si spiega: «La popolazione operaia svolge il proprio lavoro in modalità turno principalmente dalle 8 alle 14, dalle 14 alle 22 o dalle 22 alle 6, quella impiegatizia dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18, mentre gli studenti terminano le lezioni generalmente alle 14. Questi orari permettono quindi al giocatore di accedere al gioco degli apparecchi per molte ore consecutive, dal primo pomeriggio alla tarda serata, ossia sino alla chiusura degli esercizi in cui sono installati».

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