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Polemica

'Bisogna avere maggiore cura dei nostri torrenti'

Luca Pedrale analizza la situazione dopo le pine
Articolo pubblicato il 01-12-2016 alle ore 14:16:58
Luca Pedrale
Luca Pedrale

«Sono arrabbiato,come molti altri, perché è sufficiente che piova due giorni di fila ed il Vercellese e la Valsesia, come il resto del Piemonte, sia a rischio di alluvione o venga davvero alluvionato come è successo ora nel cuneese e nel torinese e ne 1994 e nel 2000 in provincia di Vercelli. Certamente una delle cause è la concentrazione di pioggia in pochi giorni in pianura e montagna che un tempo forse non avveniva con la stessa intensità». Luca Pedrale in una lettera aperta si scaglia contro la scarsa attività di prevenzione.  «Ma l'altro motivo, come hanno detto molti sindaci e semplici cittadini, è che non vengono più puliti i fiumi.E' sicuramente positivo fare gli scolmatori ( ad esempio Trino e Fontanetto) o alzare gli argini ma molto di ciò diventa inutile , se si lascia crescere l'alveo dei fiumi per l'accumulo di inerti e di ghiaia. Eppure adesso la pulizia dei fiumi si potrebbe fare. Il sottoscritto ( non voglio darmi delle arie ma semplicemente era un mio dovere venendo da una provincia alluvionata due volte in sei anni nel 94 e ne 2000) fece una dura battaglia quando era consigliere regionale affinché si riprendesse a fare la corretta manutenzione ( pulizia) dei fiumi in Piemonte, come hanno sempre fatto i nostri padri ed i nostri nonni. Dopo anni di dura battaglia contro pregiudizi ed indifferenza, sono riuscito nel 2011 a far approvare con la Legge Regionale n. 10 del 11-07-2011 ( andare cercare articolo ) e con la delibera della giunta regionale n. 41-2727 del 12-10-2011 del Consiglio regionale del Piemonte la procedura per la pulizia dei fiumi. Si iniziava ad autorizzare di togliere 10.000 metri cubi di ghiaia e poi si sarebbe chiesto all'Aipo ( ex-magistrato del Po) ed all' Autorità di bacino di aumentare il volume di inerti in eccesso da portare via. La normativa prevedeva che si poteva estrarre la ghiaia solo dove era in eccesso.Nei casi invece dove la corrente del fiume era troppo veloce si sarebbero aggiunti degli inerti per rallentare la velocità e ridurre la violenza delle acque.Insomma si faceva la manutenzione del fiume tutti gli anni come fosse una strada.Ovviamente tutto ciò avveniva sotto il controllo della polizia locale,delle forze dell'ordine e della magistratura.Nessuno doveva togliere un metro cubo in più di ghiaia di quanto autorizzato. Le imprese che ,dopo gara d'appalto , prendevano la ghiaia dovevano pagare la regione e gli importi incassati sarebbero stati versati ai comuni interessati per fare argini, sistemare e rendere fruibili alla gente i parchi dei fiumi ed altri interventi per il territorio. Ebbene alcuni Comuni vercellesi hanno fatto richiesta di pulire i fiumi nel loro tratto di competenza. La loro richiesta, per un motivo o per l'altro, si è arenata nella burocrazia e tutto si è fermato. Io adesso non sono consigliere regionale e non ho nessun incarico politico ma Vi assicuro che nel mio piccolo riprenderò questa battaglia. È in gioco la vita della nostra gente e l' economia del nostro territorio»
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