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Boca, la capretta superstite aspetta l'arrivo di nuovi amici

Ultimati i lavori di messa in sicurezza, il recinto ospiterà nuovi esemplari di capra tibetana e due asini
Articolo pubblicato il 09-07-2016 alle ore 20:44:15
Boca, la capretta superstite aspetta l'arrivo di nuovi amici 2
La capretta superstite unica, tra le 15, scampata al massacro

Sta bene, ma è ancora molto spaventata l’unica capretta tibetana, di proprietà del Comune di Boca, sopravvissuta allo sterminio del gregge. Per ora vive sola ma l'intento degli amministratori è quello di affiancarle nuovi “esemplari. Gli operai comunali stanno infatti lavorando alla messa in sicurezza del recinto, nella zona delle scuole, al cui interno le caprette già vivevano, tutelare il nuovo gruppo di animali che sarà ospitato al suo interno.

«I lavori sono ancora in corso – spiega il sindaco Pierangelo Puricelli – una volta messo in sicurezza il recinto potremo pensare a prendere i nuovi animali». Il comune, infatti, ha già preso contatti in merito: l’idea è quella di avere altre caprette e due asini.

«La capretta sopravvissuta sta bene – racconta Puricelli – ma deve essere ancora terrorizzata, perché mi dicono che va sempre a rifugiarsi nello stesso posto dove si era rintanata per sfuggire al massacro. Probabilmente soffre anche il fatto di essere sola».

La mattanza, in cui morirono quattordici delle quindici caprette che formavano il gregge “comunale”, risale all’inizio di maggio. Un animale, forse un cane, era penetrato all’interno del recinto e aveva azzannato a morte le caprette, senza però divorarle. I resti delle povere caprette erano stati ritrovati fin dentro il torrente che scorreva nei pressi, a distanza di molti metri l’uno dall’altro. L’unica superstite si era salvata fuggendo in direzione opposta al corso d’acqua e rifugiandosi invece vicino al muro della scuola.

Il gregge bochese aveva una tradizione piuttosto lunga: discendeva dalla prima coppia di caprette acquistata circa quindici anni fa dall’amministrazione di Franco Barbaglia. In questi anni gli animaletti avevano sempre svolto egregiamente il loro “lavoro” mantenendo perfettamente pulita dalle erbacce la vasta zona a loro affidata. Animali dall’aspetto simpatico e dall’indole socievole, le caprette erano diventate anche una sorta di mascotte per i bochesi.

 

 

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