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Borgosesia, chirurgia ridimensionata nei mesi estivi

«Quanto deve essere ancora danneggiato il nostro territorio?», si chiede il sindaco della città
Articolo pubblicato il 14-06-2017 alle ore 13:05:42
Borgosesia, chirurgia ridimensionata nei mesi estivi 3
L'ospedale di Borgosesia

Nonostante la richiesta di fare un passo indietro, l’azienda sanitaria vercellese non ha avuto ripensamenti: dall’1 giugno, e per tutto il periodo estivo, l’area chirurgica viene sottoposta a un ridimensionamento. E’ previsto infatti un accorpamento dei posti letto, che proseguirà fino al prossimo 30 settembre. Il motivo? Andare incontro alla riduzione del personale che si verificherà nei prossimi mesi, con gli operatori che si alterneranno nelle ferie estive.  L’Asl ha stabilito di lasciare al secondo piano della struttura di Cascine Agnona la degenza ordinaria multispecialistica, operativa sette giorni su sette, 24 ore su 24, con un posto letto riservato alla pediatria; al terzo piano invece ci sarà la “day surgery” multispecialistica con apertura dalle 7 alle 19 dal lunedì al venerdì, salvo il caso che si tratti di giorni festivi.

«Quanto preannunciato si è verificato - commenta il segretario provinciale di Lega Nord, e da due giorni sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani -. L’Asl non è tornata sui passi, nonostante le richieste del territorio, e con la scusa delle ferie estive ha riorganizzato l’area chirurgica andando di fatto ad accorpare i posti letto che sono presenti all’ospedale. E così ci saranno meno operazioni e liste d’attesa più lunghe. Con quale risultato? Quello che a fine anno, quando si tireranno due righe di conti, si vedrà che sono state eseguite meno operazioni e qualcuno si chiederà se vale la pena tenere aperto il reparto. E’ un film che abbiamo già visto, e più di una volta. E’ già successo in ambito sanitario e anche nel settore trasporti. Quanto deve essere ancora danneggiato il nostro territorio?».

La riorganizzazione dell’area chirurgica proseguirà per tutto il periodo estivo, per tornare alla normalità a partire dal prossimo 1 ottobre. «O almeno ci auguriamo che sia così - dice ancora Tiramani -. Non ci sarebbe di che stupirsi se l’Asl facesse diventare normale una situazione che deve essere eccezionale e durare solo per i mesi estivi. Anche in questo caso non sarebbe la prima volta. Abbiamo nostro malgrado imparato che spesso quando si va a togliere qualcosa difficilmente viene rimesso. Ci auguriamo che non sia questo il caso e, come Lega Nord, controlleremo che l’1 ottobre, non un giorno dopo, l’area chirurgica torni al suo normale assetto».

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