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Borgosesia ricorda il partigiano Antonio Rossi

Si è spento pochi giorni fa
Articolo pubblicato il 02-02-2018 alle ore 10:40:42
Borgosesia ricorda il partigiano Antonio Rossi  1
Borgosesia ricorda il partigiano Antonio Rossi 1

Profondo cordoglio ha suscitato a Borgosesia la scomparsa di Antonio Rossi. L’uomo aveva 96 anni  e si è spento nella sua abitazione di via Montrigone, pochi giorni fa. 
«Mio padre è stato un partigiano, che ha combattuto per la libertà e la pace - ricorda il figlio Renzo, collaboratore scolastico al liceo scientifico “Gaudenzio Ferrari” -. Il 9 agosto 1944 partecipò alla battaglia della Bertagnina, a Valduggia, dove il capitano Gino Prinetti e la sua pattuglia caddero in combattimento uccisi dai nazifascisti. E rimase coinvolto anche nella battaglia di Romagnano, il 16 marzo 1945, quando l’esercito partigiano valsesiano riuscì a fermare l’oppressore dopo uno scontro durato ben quattordici ore». Diverse le “brigate Garibaldi” in cui Rossi fu attivo, «fra cui - prosegue il figlio - la sesta “Nello Olivieri”, intitolata a un ufficiale dell’esercito caduto proprio a Montrigone il 27 agosto 1944, e l’81ª “Volante Silvio Loss”».
Classe 1921, Antonio Rossi era nato a Enego, nel Vicentino, sull’altopiano di Asiago. A Borgosesia si trasferì insieme alla famiglia quando aveva quattordici anni. «Abitò in frazione Fenera Annunziata e poi, per il resto della vita, a Montrigone - riprende il figlio Renzo -; dopo l’impegno nella Repubblica partigiana della Valsesia, lavorò come operaio specializzato alla Samit, fabbrica dove conobbe mia madre».
Con Luciana Emprino si sposò nel 1960, e dal matrimonio è nato il figlio Renzo: Antonio era rimasto vedovo da poche settimane, la moglie è scomparsa a novembre.
Rossi era stato iscritto all’Anpi di Borgosesia, e partecipe nelle cerimonie di commemorazione sino a qualche anno fa, sino a che le condizioni di salute glielo hanno permesso. «Ha trascorso gli ultimi anni in maniera appartata - conclude il figlio -, pur continuando a ritenere validi gli ideali per cui in gioventù si era speso in prima persona. Da parte mia, nell’ora del dolore, un particolare ringraziamento va a Maurizia, che lo ha curato negli ultimi mesi». Antonio Rossi riposa nel cimitero di Borgosesia.

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