Notizia Oggi

Stampa Home

Campertogno, inaugurata la cappelletta all'Alpe Boracche

I lavori di recupero a cura di “Montagna antica montagna da salvare” del Cai Varallo
Articolo pubblicato il 16-05-2016 alle ore 12:12:06
Campertogno, inaugurata la cappelletta all'Alpe Boracche 2
La cappelletta all'Alpe Boracche

Rinviata di una settimana per il maltempo, nei giorni scorsi, seppure grigio, ha permesso alla commissione “Montagna antica montagna da salvare” del Cai Varallo di svolgere la cerimonia prevista all’alpe Boracche di Campertogno.

Un buon numero di persone ha risposto all’invito, percorrendo un’ora di cammino per salire all’alpe, una meta poco nota, ma di notevole interesse per la sua posizione da cui si può scorgere tutta la valle, con la parrocchiale di Campertogno che si eleva imponente in mezzo alle case. Tra i primi a salire il presidente sezionale Paolo Erba, che segue con attenzione tutte le iniziative della nostra commissione.

Ci ha raggiunti con passo veloce don Marco che alle ore quindici ha celebrato la santa messa, seguita dalla benedizione alla cappella restaurata il 5 giugno dell’anno scorso. Una benedizione anche alla beola di otto chili arrivata fin lassù comodamente sistemata nello zaino sulle spalle di Renaldo Velatta e incisa da Carlo Zanada.

Il gruppo poi si è trovato con il sindaco di Campertogno Paolo Vimercati, che ha portato tutto il necessario per uno spuntino, oltre a due bottiglie di prosecco offerte da Ovidio Raiteri, il quale pure in questa occasione ha voluto “partecipare” facendo pervenire anche un omaggio a don Marco. Ha preso la parola la figlia del proprietario centenario dell’alpe, ringraziando per intervento di restauro attuato e per la cerimonia programmata e felicemente conclusa. Un altro pezzo di Valsesia insomma è stato recuperato.

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Sanità e salute

Più letti

I più letti

Lettere

Lettere

ringraziamenti per Hospice di Gattinara

ringraziamenti per Hospice di Gattinara
Lettera del 30-08-2016

Gent. Direttore, il mio papà, Mario Beneduce, è mancato, a causa di un brutto tumore, il giorno 29 agosto scorso. Attraverso il Suo stimato giornale...