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Cantina Travaglini, a Gattinara un premio tira l'altro

I pregiati docg Travaglini hanno fatto incetta di premi
Articolo pubblicato il 17-10-2016 alle ore 10:16:12
Cantina Travaglini, a Gattinara un premio tira l'altro 2
CinziaTravaglini e il marito Massimo Collauto. L'azienda ha ricevuto anche quest'anno numerosi riconoscimenti per i suoi docg

Ancora premi e riconoscimenti per i viticoltori gattinaresi. Ad assegnarli le guide di settore, veri e propri “vademecum” del buon bere che usciranno il dicembre prossimo.

A fare incetta di premi,  la cantina Travaglini Giancarlo. La guida “Bibenda” di Franco Ricci ha infatti assegnato al suo Gattinara Riserva 2011 i “5 grappoli”, il massimo riconoscimento. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 19 novembre a Roma, durante la consueta Grande Festa del Vino e della Grande Produzione Italiana all’hotel Rome Cavalieri, con la premiazione dei “5 grappoli” ai produttori di vino e di grappa. Il Gattinara Riserva 2011 di casa Travaglini ha ottenuto anche il massimo riconoscimento delle “4 viti” nella terza edizione della “Guida ai Vini d’Italia Vitae”, edita dall’Associazione Italiana Sommelier. La premiazione si terrà sabato 29 ottobre, dalle 14 alle 19, allo spazio “The Mall” del grattacielo Diamond Tower di Milano. Lo stesso vino è stato selezionato anche tra i primi 50 nella categoria “I 100 vini da bere subito” dell’edizione 2017 della “Guida I Vini d’Italia de L’Espresso”, curata da Andrea Grignaffini e Antonio Paolini. La presentazione si terrà giovedì 20 a Firenze, alla Stazione Leopolda, insieme alla “Guida I Ristoranti d’Italia 2017”. Ci sarà anche un banco d’assaggio per i vini selezionati. La guida “Slow Wine 2017” di Slow food, curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, ha invece assegnato alla cantina Travaglini Giancarlo la “moneta”, oltre al titolo di “Grande Vino” al Gattinara 2012. Quest’anno Slow Food presenterà “Slow Wine 2017” a Montecatini Terme, sabato 15, al Teatro Verdi. 

«E’ dal 1999 – ricorda Cinzia Travaglini – che ogni anno veniamo premiati dalle guide, con una o più citazioni. Sono riconoscimenti che oltre a dare una grande soddisfazione ci invogliano a fare sempre meglio, lavorando sempre all’innalzamento della qualità. Da alcuni anni non finivamo sulla guida de L’Espresso, che invece con l’edizione 2017 ha deciso di tornare a premiarci».

Premiato da Bibenda anche Paride Iaretti. Anche lui è atteso a Roma per festeggiare i “5 grappoli” (il massimo riconoscimento) assegnati dalla guida Bibenda “I migliori vini d’Italia”, edita dalla Fondazione italiana sommelier, al suo Gattinara docg Pietro 2012. Si tratta di un vino prodotto da uve 100% Nebbiolo, provenienti da tre vigneti con un età media di oltre 50 anni, nei quali non è possibile il passaggio con mezzi meccanici; le lavorazioni sono quindi fatte interamente a mano: Osso, Guardia e Valferrana. Viene affinato 36 mesi in tonneaux di rovere francese. Il nome Pietro al vino più importante della cantina è un omaggio che Paride Iaretti ha voluto dedicare a suo padre, Pietro, scomparso nel 2002.

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