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Cellio e Breia orfane del medico Andreone

Seguiva i pazienti dei due paesi da quattro anni
Articolo pubblicato il 30-09-2016 alle ore 12:52:02
Cellio e Breia orfane del medico Andreone  2
Mario Andreone

Cellio e Breia piangono il loro medico Mario Andreone.  «Fino a pochi giorni prima di avere quel forte attacco, dal quale non si è più ripreso, mi aveva detto che sarebbe rientrato a lavorare perchè non poteva farne a meno, perché gli mancavano tutti i pazienti e il suo ambulatorio». Per il sindaco di Cellio Martino Valmacco la notizia della morte del dottor Mario Andreone è stata un fulmine a ciel sereno.

Andreone era medico di base a Cellio, Breia e Piana dei Monti dall’1 ottobre 2012: «Ha sempre affrontato il suo male con molta dignità e coraggio, senza piangersi addosso – continua il primo cittadino -. Non ricordo di averlo mai sentito lamentarsi, anzi dava coraggio a tutti. Sebbene sia stato a casa per alcuni periodi, tutti noi credevamo che sarebbe tornato: era lui a darci questo ottimismo. Purtroppo le cose sono andate diversamente».

Andreone è stato un medico amato dai celliesi: «Come sempre accade quando viene assegnato un dottore nuovo in un paese, nei primi tempi che era arrivato Mario tra gli abitanti c’era stata una certa freddezza nell’accettarlo – prosegue Valmacco -. Questo atteggiamento distaccato della comunità però era durato poco: con il suo carattere umile, amabile e affabile era infatti riuscito a conquistare tutti. Era diventato un tassello fondamentale per la nostra comunità: era un uomo molto preparato, che lavorava bene e soprattutto che sapeva ascoltare chiunque». L’affetto per il loro medico i celliesi lo hanno dimostrato fino all’ultimo giorno: «Sono stati sempre numerosi gli abitanti che venivano a informarsi sulle sue condizioni di salute – dice -, fin da quando si è saputo che era malato e soprattutto quando le sue condizioni sono peggiorate».

Venuto a mancare Andreone, a Cellio, Breia e Piana dei Monti prende servizio in maniera provvisoria la dottoressa Elisa Zani: «Sono sicuro che sarà accolta bene in paese - conclude Valmacco -, anche perchè aveva già lavorato qui per qualche mese. Si tratterà però di una situazione temporanea, tra qualche mese contiamo di avere un nuovo medico di base fisso».

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