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Comunità per minori apre a Gattinara: iniziati i lavori all'ex stazione

Verranno accolti bimbi con difficoltà in famiglia
Articolo pubblicato il 04-01-2018 alle ore 11:23:15
Comunità per minori apre a Gattinara: iniziati i lavori all'ex stazione 1
Comunità per minori apre a Gattinara: iniziati i lavori all'ex stazione 1

Si trasformerà la stazione ferroviaria di Gattinara e al suo posto nascerò una "Casa famiglia" per minori gestita dalla cooperativa “I Colori del Sorriso”.  I lavori dovrebbero terminare verso Pasqua e consisteranno principalmente nella ristrutturazione del piano terra e del primo piano (dove già si trovava un appartamento) della stazione, dove verranno ricavati spazi comuni e stanze per la permanenza degli operatori e dei giovanissimi ospiti.

Le ferrovie si sono fatte carico del rifacimento del tetto dell’edificio, un intervento di manutenzione straordinaria fondamentale per la riconversione della stazione ferroviaria, che comunque resta di proprietà di Trenitalia. Trattandosi di manutenzione straordinaria, è stata la proprietà a farsene carico. Adesso finalmente è giunto il via libera al cantiere a cura della cooperativa di Arborio.

«L’edificio dell’ex stazione ferroviaria – dice il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione - tornerà dunque a vivere grazie a un progetto importante per tutto il territorio. Ovviamente il progetto “Casa Famiglia” e il ritorno del treno non sono solo compatibili, ma anche complementari. Vorrei ricordare, infatti, che negli ultimi anni la stazione era già chiusa, nonostante la ferrovia fosse ancora attiva. Il treno è passato fino al 2012, mentre la stazione è chiusa da metà degli Anni Novanta; se le due cose non fossero potute coesistere, le ferrovie non ci avrebbero mai dato la stazione in comodato».

Il progetto ideato dalla cooperativa “I Colori del Sorriso” di Arborio consiste nella realizzazione di una comunità residenziale per dieci bambini da 6 a 12 anni (più due posti letto di pronta accoglienza) con sette posti di lavoro tra educatori professionali e operatori socio sanitari. Una comunità che assomiglierà più a un hotel, con spazi e locali a misura di bambino, ben più confortevoli di quanto richiesto dalle normative. L’investimento previsto è di 100mila euro. Al primo piano ci saranno le unità abitative per gli ospiti (tre camere doppie e due triple), la camera per gli educatori, il locale lavanderia stireria, due bagni, un locale incontri e colloqui e una sala riunioni. Al piano terra ci saranno cucina, sala da pranzo, soggiorno, locale operatori con annesso bagno, ingresso, ufficio reception, locale incontri e area studio, bagni e locali caldaia.

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