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Il tribunale ha condannato per calunnia uno dei due fratelli già condannati per il delitto

Delitto di Varallo, risolto anche l'ultimo dubbio

Non ha retto la tesi secondo la quale a commettere l'omicidio sarebbe stato Domenico Zanco
Articolo pubblicato il 27-11-2015 alle ore 07:58:50
Delitto di Varallo, risolto anche l'ultimo dubbio 3
Larbi Hbata, l'ucciso

Definitivamente chiuso il caso dell'omicidio di Varallo. Il tribunale di Novara ha stabilito che Lekbir Er Raih mentiva quando ha scaricato la colpa dell'uccisione su Domenico Zanco, un varallese oggi morto. E lo ha condannato a un anno di carcere per calunnia. Una pena che si aggiunge agli altri 27 anni già comminati (così come al fratello Emfadel) per l'uccisione di Larbi Hbata avvenuta nel novembre del 2007.

Come è noto, Hbata fu trovato ucciso e fatto a pezzi: le indagini individuarono i due fratelli marocchini quali autori d delitto, e furono condannati. Ma i due si sono sempre proclamati innocenti: anzi, Er Raih aveva sostenuto che l'uccisione dell'uomo fosse da addebitare a Zanco, che aveva tolto la vita a Hbata conficcandogli una bottiglia rotta nel collo. Lo stesso Zanco li avrebbe poi coinvolti nel trasporto del cadavere (trovato vicino al Mastallone senza piedi e senza testa), minacciandoli di far loro fare la stessa fine se non avessero collaborato. Una tesi che non ha convinto i giudici, che dopo le indagini avevano archiviato la posizione di Zanco, imputando poi a Lekbir Er Raihil un'accusa di calunnia. Accusa sancita ora dalla condanna.

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