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«Distrutti i nidi di rondine, uccisi i piccoli»

Dei nidi restano solo i segni sui muri
Articolo pubblicato il 19-06-2016 alle ore 13:43:09
«Distrutti i nidi di rondine, uccisi i piccoli» 3
I nidi distrutti

«I nidi sono stati distrutti e le rondini sono sparite. Bisogna fare qualcosa per evitare che accada di nuovo»: è l’allarme lanciato da Marco Vacchini, residente a Serravalle, che ha riscontrato una situazione anomala in corso Matteotti. Nei giorni scorsi il serravallese ha notato vicino a casa sua che alcuni rifugi delle rondini sono stati danneggiati: «In corso Matteotti 124 due nidi non ci sono più, è rimasto solo il segno sul muro. Le rondini continuano a cercare i loro ricoveri, ma ovviamente non li trovano - spiega Vacchini -. In portoni vicini, per esempio al civico 116 dello stesso corso Matteotti, i nidi ci sono ancora, ma gli uccelli sono spariti e io stesso ho raccolto alcuni piccoli morti».


A detta del residente è da tempo che le rondini si fermano a Serravalle. «Ricordo che sin da piccolo aspettavo con ansia l'arrivo degli uccellini durante la primavera - racconta - e con altrettanta ansia attendevo la nascita dei piccoli, i loro primi voli sui fili dei panni e infine vederli volare via. Alla sera vederli tutti radunati in fila a dormire era uno spettacolo da libro Cuore».
Per il cittadino chi ha danneggiato le dimore delle rondini ha finito per colpire anche una delle tradizioni del paese. «Serravalle è un comune legato indissolubilmente alle rondini tanto che fino all’agosto dello scorso anno vi era un raduno che era così denominato - sottolinea Vacchini -. L’evento era riservato a tutti gli ex serravallesi nel tempo andati ad abitare in altri paesi e che, come le rondini, tornavano annualmente nel comune valsesiano».


Il serravallese si è mobilitato per trovare una soluzione alla situazione richiedendo l'intervento degli organi competenti: «Ho fatto una ricerca e sono venuto a conoscenza che le rondini sono una specie protetta. La distruzione dei loro nidi e la loro uccisione comporta pene per i responsabili come previsto da una legge del 1992 e dall’articolo 635 del codice penale - conclude Vacchini -. Ho già avvisato il Corpo forestale, e mi è stato assicurato che verranno a fare un sopralluogo per rendersi conto della situazione. Spero inoltre che l’amministrazione comunale intenda a sua volta intervenire con iniziative rivolte a scoraggiare gli incivili che colpiscono gli uccellini».

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