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Domenica apre il rifugio Ponasca

La struttura è del Cai Valsessera
Articolo pubblicato il 23-05-2016 alle ore 19:17:25
Domenica apre il rifugio Ponasca 2
Davide Gioia, a sinistra, con Moreno Solesio

ll rifugio Ponasca è pronto ad aprire i battenti come prevede il calendario Cai: avvio ufficiale da domenica 29 maggio, ma di fatto già in queste settimane il punto di appoggio lungo le pendici del monte Barone di Coggiola è aperto. A gestirlo per il secondo anno di fila c’è Davide Gioia che sulle montagne di casa ha trovato la sua seconda vita. Da sempre appassionato di montagna, un paio di anni fa era rimasto senza lavoro.

Nel frattempo il Cai Valsessera cercava un gestore per il rifugio che era chiuso ormai da una stagione, si è rimboccato le maniche e ha accettato la sfida. «Il bilancio del primo anno è stato positivo anche grazie alla bella stagione - sottolinea -. Non mi possono lamentare perchè gente ne è passata». E adesso è pronto per il bis. Si riapre il 29 maggio con una festa: pranzo tipico da consumare al rifugio, degustazione di birra con la collaborazione dell’azienda “Beer In” di Portula e poi se il tempo lo permette ci sarà la possibilità di salire in elicottero. Ma è solo l’inizio perchè a fine giugno ci sarà una gita guidata alla scoperta delle erbe con una esperta, poi la festa del Cai ad agosto.


Ma nel frattempo da qualche settimana Davide Gioia ha già aperto i battenti della struttura. «Qualcuno sale anche se la stagione dei rifugi non è ancora iniziata ufficialmente - spiega -. A giugno, luglio e agosto poi la struttura sarà aperta tutto il fine settimana, ad agosto invece è prevista una apertura ininterrotta. Ma dalla prossima settimana è mia intenzione tenere comunque aperto un paio di giorni in più, sempre meglio telefonare e prenotare». Per sicurezza è meglio contattare il numero 347.93.81.377.
E in questo primo anno Davide Gioia ha potuto scoprire tantissimi tipi di turisti.


«L’alpe Ponasca e il monte Barone non è frequentato solo dagli amanti della montagna della zona - sottolinea -. Ma ci sono escursionisti che arrivano da Torino, Milano e Como, anche persone dalla Svizzera e dalla Germania. C’è anche qualcuno che usa il rifugio come punto tappa nel percorso del Gta. E’ una esperienza davvero positiva, sono contento di poter lavorare all’aria aperta».


E adesso anche il Comune investe sulla montagna, sono stati sistemati alcuni sentieri che portano al rifugio, ma da giugno inizieranno anche i lavori per la sistemazione della parete di arrampicata, un altro punto di interesse per richiamare amanti della montagna e appassionati della scalata in roccia.

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