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Don Giovanni Bossi e la comunità di Isolella ricordano Gianluca Buonanno

Il pensiero è stato letto durante la messa
Articolo pubblicato il 21-06-2016 alle ore 10:04:52
Don Giovanni Bossi e la comunità di Isolella ricordano Gianluca Buonanno 3
Don Giovanni Bossi con Gianluca Buonanno

Da parte del parroco don Giovanni Bossi e dalla comunità di frazione Isolella riceviamo e pubblichiamo il pensiero letto durante la messa celebrata in memoria del sindaco Gianluca Buonanno.

«Caro Gianluca, ti diamo del “tu”, perché sappiamo che in un momento come questo, non ti sarebbe piaciuto sentirti chiamare “signor sindaco”. E allora permettici di chiamarti Gianluca come se tu fossi qui tra noi, seduto al tuo posto, dove stavi nelle grandi occasioni, composto e serio come si conviene a un rappresentate dello Stato. Abbiamo saputo dell’incidente. Avevi trascorso una giornata serena insieme alla tua compagna sul lago di Como. Eri andato a messa quella mattina e avevi conosciuto un parroco che ti descrive come una persona affabile, affascinata dalle bellezze naturali, lontano dalle esagerazioni politiche e televisive. E aveva ragione. Tu avevi un carattere impetuoso, ma eri una persona buona, pronto ad aiutare chi ti chiedeva un consiglio o ti esponeva un problema, pronto ad allungare la mano al tuo prossimo.


E la tua disponibilità, la tua simpatia, l’impegno con il quale affrontavi ogni ostacolo che la vita pubblica ti proponeva sono riconosciuti ora in un momento tanto triste. Lo attestano i discorsi della gente comune che tu tanto amavi e non le personalità politiche che frequentavi a Roma o a Bruxelles. Il tuo modo di fare politica, passione che avevi abbracciato da giovanissimo, era quello di stare in mezzo alle persone, di accogliere i tuoi cittadini nello studio comunale, di ascoltare le richieste, le critiche e le proposte della tua gente. Eri un politico fuori dal coro, uno che non si era dedicato alla cosa pubblica solo per intascare il vitalizio. E le tue idee le manifestavi nei modi più inconsueti e spesso enfatizzati, che potevano strappare un sorriso o fare arrabbiare i tuoi interlocutori.
Caro Gianluca, anche con la nostra piccola comunità sei stato generoso. Tu che eri sensibile al fascino dell’arte e della storia locale, non ti sei tirato indietro nel momento del bisogno e hai aiutato il nostro don Giovanni a trovare i mezzi per ristrutturare la casa parrocchiale e la chiesa; con il tuo sostegno siamo riusciti ad avere nel paese un angolino da dedicare alle cose del passato per ricordare come vivevano i nostri nonni.


Ma non ti sei fermato qui. In qualità di sindaco ti sei impegnato a realizzare delle opere pubbliche che permettessero una migliore vivibilità nel paese. Hai aggiunto nuovi punti luce per illuminare i posti bui come avevano richiesto gli abitanti. Hai concretizzato un parco giochi che non avevamo mai avuto in passato e che non pensavamo più di avere. Un piccolo ritrovo per i bambini, nel quale si possano frequentare lontani dai pericoli della strada. Hai ripulito il paese dall’immondizia con l’adozione della raccolta porta a porta dei rifiuti. Hai risistemato la stradina che collega Isolella con Agnona, hai asfaltato la strada che sale alla vecchia stazione e, dulcis in fundo, hai dotato di marciapiede la carreggiata che da Villa San Giovanni scende a Borgosesia. Hai riordinato le vie del paese grazie alla celeberrima “Armata Brancaleone”, dando la possibilità di guadagnare qualcosa a chi non riesce più a trovare lavoro e di tenere in ordine sentieri e strade. Hai fatto un nuovo parcheggio dove sistemare le auto nei momenti di festa e di ritrovo senza intasare la via principale. E non contento hai fatto realizzare un sentiero illuminato che dal parcheggio sale verso il centro per evitare attraversamenti pericolosi. Hai fatto tutto questo in soli due anni. Chissà cos’altro avresti potuto progettare!
Ci mancherai Gianluca, ci mancherà il tuo sorriso cordiale, le tue vigorose strette di mano, la tua vociona impetuosa e familiare, le tue mille trovate. Ma soprattutto ci mancherà il tuo appoggio, il sapere che ci sei nel momento del bisogno, quel tuo pollice alzato come a dire “Va tutto bene!”. Ci sentiamo tutti un po’ orfani in questi giorni. Orfani di una figura politica paterna e leale. Ci chiediamo quale sarà il nostro futuro, la tua scomparsa improvvisa ci ha lasciato sgomenti e senza parole.
Sarebbe bello porre una targa in tua memoria in uno di questi luoghi che tu hai contribuito a realizzare. Sarebbe giusto per commemorare il tuo lavoro e per non dimenticare la tua figura. Sarebbe rassicurante il sapere che esistono politici operosi e onesti e noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerne uno: proprio te!


Ci auguriamo che il tuo esempio sia un’esortazione rivolta alle giovani generazioni ad intraprendere la carriera politica, perché non bisogna pensare sempre al proprio orticello, ma è un dovere civile quello di occuparsi del bene comune.
La comunità di Isolella ti saluta e ti ringrazia con affetto! Arrivederci Gianluca e... viva la Valsesia sempre!»

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