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Dopo i convogli storici, adesso Varallo vuole il treno ''vero''

Lettera alla Regione
Articolo pubblicato il 17-10-2016 alle ore 20:05:25
Dopo i convogli storici, adesso Varallo vuole il treno ''vero'' 3
Dopo i convogli storici, adesso Varallo vuole il treno ''vero'' 3

Ma se i binari e le strutture sono a posto per i treni turistici, perché non riattivare anche quelli passeggeri? E' il senso della proposta che il sindaco di Varallo ha fatto tramite lettera al presidente della Regione Sergio Chiamparino e all’assessore ai trasporti Francesco Balocco. Le premesse - a detta del primo cittadino - ci sono tutte: «La Novara Varallo, che proprio quest’anno festeggia i 130 anni dalla sua apertura, è entrata a far parte a pieno titolo del progetto “Binari senza tempo” della Fondazione Ferrovie dello Stato italiane - sottolinea Botta nella lettera alla Regione -. Molti treni organizzati in questi due anni hanno registrato un grande successo e, prova ne è, che quello del prossimo 11 dicembre è già esaurito con alla data odierna oltre 300 prenotazioni. La buona riuscita di tale iniziativa dal punto di vista turistico e culturale è innegabile». 

Come esempio da imitare viene indicata la Gemona-Sacile in Friuli Venezia Giulia che, come la Novara-Varallo, era stata abbandonata, trasformata poi in linea turistica con i treni storici e ora è diventata un unicum tra le linee riaperte per la Fondazione FS: sarà infatti la prima su cui viaggeranno sia i treni viaggiatori del trasporto pubblico locale sia i treni turistici effettuati con locomotive e carrozze d’epoca. «Noi puntiamo allo stesso risultato - dice Botta -: se riusciremo ad accordarci con la Regione, che rispetto al passato avrà tutto da guadagnarci, perché i lavori di ripristino della linea sono già stati eseguiti dalla Fondazione FS per i treni storici, la Novara-Varallo sarà la prima linea ferroviaria in Piemonte a essere usata sia per il turismo sia per il servizio passeggeri pubblico».

Tra i vantaggi uno in particolare: «La Valsesia verrebbe ricollegata alla rete ferroviaria nazionale e uscirebbe da questo isolamento - afferma Botta -. Inoltre si risparmierebbe sul trasporto pubblico su gomma, attualmente l’unico presente in zona ma solo in settimana, alla domenica infatti non ci sono autobus in servizio sul nostro territorio, siamo completamente isolati».

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