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E' stato Renzo Arbore l'artista più caro dell'Alpàa

A Varallo i big della musica sono stati accontentati in tutto e per tutto
Articolo pubblicato il 29-07-2016 alle ore 17:13:25
E' stato Renzo Arbore l'artista più caro dell'Alpàa 3
E' stato Renzo Arbore l'artista più caro dell'Alpàa 3

Anche quest’anno i big della musica dell’Alpàa accontentati: dalla frutta fresca di stagione alle birre di buona qualità, dai cibi più salutari ai golosi pasticcini. Per la quarantesima edizione della più importante kermesse dell’estate valsesiana, di nuovo numerose e “capricciose” le richieste dei cantanti che hanno cavalcato il palcoscenico di piazza Vittorio con la loro performance. Del buon vino rosso per il grande cantautore italiano Renzo Arbore, il più “caro” di questa edizione: il suo cachet è stato di circa 50mila euro.

Si è scesi a 40mila per l’australiana e di fama internazionale Natalie Imbruglia. Arrivata a Varallo il giorno prima dell’esibizione, ha visitato e fotografato la cittadina e non è mancata una corsetta rigenerante e distensiva per prepararla al debutto di serata. Tè verde e nero, cereali e snack, vassoi di frutta e verdura fresca, yogurt a basso contenuto di grassi questi i cibi “leggeri” richiesti, ma la tentazione però a una buona lasagna italiana non è mancata. Immancabile e a grande richiesta la radice di zenzero, oramai sempre più famosa per le sue proprietà benefiche sia per la memoria che per l’ugola e portata di corsa dalle due super “runner” nei camerini del rapper italiano Gemitaiz.

Il giovane artista non si è fatto mancare inoltre tisane alle erbe, miele, frutta fresca di stagione, pizze e focacce stuzzicanti e, nota dolce, snack diversi e barrette di cereali ma, importantissimi, i freschi e salutari cetrioli. Più contenuti i Dear Jack, gruppo emergente del talent show “Amici” di Maria De Filippi e, solo per loro, alcune fans più devote si sono posizionate già dal giorno prima sotto il palco di piazza Vittorio. Prima del concerto per il giovane gruppo una cena leggera e salutare con pasta in bianco e petto di pollo per non appesantirsi troppo. Qualche drink per Cristiano De Andrè.

Altrettanto semplici, seppur diverse, le richieste di Cristina D’Avena, cantante italiana famosa per la sua voce nelle sigle dei cartoni animati, visti e rivisti da intere generazioni. Per lei la piazza di Varallo si è gremita di migliaia di spettatori. Nel suo camerino e in condivisione con la sua band e le giovani coriste, affettati misti e formaggi, pane e birre fresche. Vitalità e ritmo del “sol caliente” nel gruppo  The Reyes family con Canut e Pablo dei  Gipsy Kings che con la loro famosissima “Bamboleiro” a suon di chitarra hanno fatto ballare sulle note latine un’intera piazza. Per l’estroso e amato dal pubblico giovanile Fabri Fibra, no cioccolato ma anche per lui zenzero e miele, richiesto però un camerino multi optional con divano e comode poltrone.

Gran finale di Alpàa con gli Stadio, terzi nell’elenco dei costi per i concerti, con circa 30mila euro, che prima dello spettacolo si sono deliziati con tipici salumi e formaggi locali e hanno chiuso con successo questa quarantesima edizione. Anche quest’anno quindi, vizi delle star accontentati, ma ormai la si conosce la popolarità.

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