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Il caso

Elisoccorso fermato dalla nebbia e l'alpinista infortunato passa la notte in rifugio

Tutte le basi, compresa Borgosesia, erano avvolte dalla nebbia
Articolo pubblicato il 03-01-2016 alle ore 17:28:00
L'eliscorrso fermato dalla nebbia
L'eliscorrso fermato dalla nebbia

Per tutto il fine settimana i mezzi dell'elisoccorso sono stati messi ko dalla nebbia e così un uomo infortunatosi in montagna ha dovuto trascorrere il sabato in un rifugio con la gamba rotta.

Si è concluso alle 11 di questa mattina l'intervento che ha coinvolto venticinque volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per il recupero di un escursionista caduto ieri alle 13, nei pressi della Fontana del Lupo a quota 2300 metri tra il rifugio Balma e il monte Rubinet nel comune di Coazze. Durante la discesa a causa del ghiaccio il 56enne di Giaveno è scivolato per una trentina di metri provocandosi una frattura a tibia e perone. L'amico escursionista con cui era in compagnia ha subito allertato la centrale del 118 che ha fatto partire i soccorsi da terra data l'impossibilità di decollo degli elicotteri a causa del maltempo. Sono intervenute le squadre di terra. Dopo le valutazioni del caso, col supporto telefonico di un sanitario, l'infortunato è stato trasportato a piedi (per tre ore circa) fino al rifugio Balma a quota 1986 metri. Questa mattina le basi di elisoccorso di Torino, Alessandria, Cuneo e Borgosesia erano ancora chiuse a causa della nebbia per cui alle 8 si è contattata una ditta aeronautica privata con base a Oulx. L'elicottero ha raggiunto il rifugio, imbarcato il paziente e trasportato fino a Forno di Coazze dove c'era l'ambulanza del 118.

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