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Foresto, la Società di mutuo soccorso ha recuperato il vecchio torchio

Sabato l'inaugurazione
Articolo pubblicato il 26-05-2016 alle ore 09:34:55
Foresto, la Società  di mutuo soccorso ha recuperato il vecchio torchio 2
Il vecchio torchio di Foresto

Torna a vivere il vecchio torchio di Foresto. Sabato pomeriggio sarà inaugurata la conclusione dei lavori di recupero e consolidamento della struttura che fino alla metà del secolo scorso produceva olio e vino. Il torchio, risalente al 1804, è stato infatti utilizzato fino al 1950 sia dagli abitanti della frazione che di tutta Borgosesia e dei paesi limitrofi.

Risale a diversi anni fa l’idea di ristrutturare il torchio della frazione: «Era da tempo che avremmo voluto dedicarsi alla sistemazione del torchio - spiega Franco Bertoncini, presidente della Società operaia di mutuo soccorso di Foresto - ma la volontà si scontrava con la mancanza di fondi, e sembrava impossibile poter procedere coi lavori. La svolta c’è stata con l’arrivo nelle casse della Soms di un importante lascito di Alfredo Borelli, un nostro frazionista scomparso nel 1995: aveva 94 anni e nessun parente, così decise di lasciare tutto alla frazione. Il denaro è stato utilizzato per i lavori al circolo, per eseguire interventi alle strade e altre cose necessarie alla frazione; e infine anche per il torchio».

In particolare al torchio sono stati eseguiti interventi generali di risanamento e rinforzati i muri perimetrali: «I muri si stavano sgretolando - continua Bertoncini -. Siamo dunque intervenuti per sanarlo e metterlo in sicurezza. Inizialmente è stato rifatto il tetto, in seguito è stato tinteggiato quasi interamente, sono stati posati i canali in rame e tutti gli interventi necessari a preservarlo. Non abbiamo fatto alcuna aggiunta o modifica, e il torchio è rimasto esattamente com’era due secoli fa».

L’olio prodotto dal torchio veniva usato anche per accendere le candele della chiesa: «Quando a Foresto il parroco era don Luigi Ravelli - conclude - si era soliti portargli l’ultimo bicchiere di olio: lui lo utilizzava per l’accensione delle candele in chiesa». 

Il restauro è stato reso possibile grazie alla Società di mutuo soccorso di Foresto con la collaborazione dell’architetto Marco Zanola coadiuvato da Antonino Auteri, i quali hanno preso contatto con la Soprintendenza per i beni culturali della Regione Piemonte. Dei lavori si è occupato Ireneo Passera a cui va il ringraziamento dei frazionisti. Al termine della cerimonia verrà offerto un rinfresco in casa parrocchiale.

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