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Ghemme ricorda il ''lupo'' Massimo Calgaro

Hanno partecipato al dolore della famiglia l’amministrazione comunale, la famiglia Martinoli, i coscritti del 1960, oltre ai suoi amici “lupi”
Articolo pubblicato il 19-08-2017 alle ore 15:34:19
 Ghemme ricorda il ''lupo'' Massimo Calgaro 1
Ghemme ricorda il ''lupo'' Massimo Calgaro 1

I suoi “ululati” mancheranno ad amici e parenti. Il verso del lupo era il segno distintivo dei “Trailers di notte”, il gruppo di cui Massimo Calgaro faceva parte da anni. Correre di notte, come il lupo, era una delle sue grandi passioni, così come la musica e la montagna. L’uomo di Ghemme è morto nei giorni scorsi all’età di 56 anni gettando nello sconforto quanti l’avevano conosciuto ed apprezzato per la sua disponibilità.

In molti nei giorni scorsi sono andati al santuario della Madonna del Bosco di Arborio, il paese dove abitava con la famiglia, per l’ultimo saluto, altri l’hanno ricordato su Facebook, inondando di messaggi le pagine della mamma Maria Randetti e della sorella Marina. Calgaro lascia anche la moglie Rosita e i figli Marcello e Paolo e l’altra sorella Roberta, oltre alla suocera Giuditta.

Silenzioso e rispettoso, lo descrivono alcuni che l’hanno voluto salutare attraverso i social, due qualità che gli erano riconosciute un po’ da tutti, come quel suo essere sempre in movimento, a piedi soprattutto, ma anche in bicicletta.

La sua esperienza con i “Trailers”, di cui era stato uno dei fondatori, non era certo iniziata per ottenere grandi risultati agonistici, ma per sfogare in maniera divertente e magari un po’ goliardica una grande passione insieme a pochi ma veri amici, e col figlio Marcello, che la condividevano con lui. Il nome era ispirato ai trail, le lunghe maratone tra le montagne che vanno per la maggiore negli ultimi anni.

La notizia della morte di Calgaro ha lasciato il segno anche tra i podisti di altre squadre, che lo avevano conosciuto in una delle tante gare a cui partecipava e che non l’avevano dimenticato. E proprio al “lupo” ghemmese i tesserati di “Run Papà”, società lombarda, hanno dedicato nei giorni scorsi una foto di una gara notturna organizzata qualche mese fa. A Ghemme hanno partecipato al dolore della famiglia l’amministrazione comunale, la famiglia Martinoli, i coscritti del 1960, oltre ai suoi amici “lupi”.

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