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Grignasco, 40 poeti si sfidano per il ''Pinet Turlo''

Il comitato organizzatore ha già esaminato i versi pervenuti che andranno a comporre il 23º “Quaderno”
Articolo pubblicato il 07-09-2017 alle ore 13:05:48
Grignasco, 40 poeti si sfidano per il ''Pinet Turlo'' 1
Grignasco, 40 poeti si sfidano per il ''Pinet Turlo'' 1

A Grignasco torna l’incontro biennale di poesia dialettale “Pinet Turlo”. E’ stata fissata la data dell’appuntamento rivolto a tutti i poeti e a coloro che amano la lingua valsesiana, declinata nelle varianti locali e nelle lingue dei luoghi confinanti: sarà domenica 29 ottobre.

In vista di questa giornata sempre molto sentita e partecipata, il 18 agosto si è riunito in biblioteca il comitato organizzatore per la lettura di tutte le poesie pervenute. Erano presenti: Romano Beggino, Giovanna Chiari, Annita Guglielmina, Piera Mazzone, Maria Grazia Piai Bacchetta, Silvano Pitto, Rita Saglietti, Gianni Teruggi, Franco Zanolini.

«I poeti valsesiani che hanno inviato le loro composizioni sono trentadue - fa sapere Mazzone, presidente del comitato organizzatore -, otto i poeti che scrivono nei “dialetti confinanti”: quindi il “Quaderno” sarà ricco e variegato. Essendo il tema libero ciascun poeta ha scelto di mettere in versi ricordi, episodi personali, momenti storici, o di prendere spunto dall’attualità, utilizzando i diversi registri, da quello lirico all’intimista, al descrittivo, facendo ricorso all’ironia, esprimendosi con versi liberi, o utilizzando le forme poetiche della tradizione letteraria italiana».
Come sempre si pone il problema della grafia, sempre molto discusso quando si parla di dialetti: «Esistono diverse proposte sostenute da pareri autorevoli - ricorda Mazzone -: il comitato organizzatore ha scelto una “trascrizione fonetica raccomandata”, al fine di favorire la corretta lettura delle poesie che saranno pubblicate nel 23° Quaderno, lasciando liberi i poeti di autorizzare o meno la giuria ad apportare eventuali correzioni alla grafia delle poesie. Senza il consenso esplicito dell’autore, la poesia sarà pubblicata nella grafia originale. Annita Guglielmina e Silvano Pitto si sono assunti il gravoso onere di uniformare le grafie e di trascrivere tutte le poesie pervenute preparandole per la stampa».

L’incontro si terrà dunque domenica 29 ottobre, alle 16, nel salone-teatro della Società operaia di mutuo soccorso di Grignasco di via Rosa Massara, messo a disposizione dal Comune di Grignasco. Ogni poeta potrà leggere la sua poesia e verrà presentato il 23° Quaderno di Poesia dialettale valsesiana, che ci offrirà un quadro della “salute” dei vari dialetti del territorio.

«I dialetti sono lingue locali in costante evoluzione - sottolinea Mazzone -, spesso si pensa in italiano e si traduce in dialetto, perdendo in freschezza: un tempo accadeva esattamente il contrario. Fino a qualche anno fa l’uso del dialetto veniva condannato dalla scuola di un Paese che aveva conquistato l’unità da non molti anni e cercava di far adottare l’italiano come lingua nazionale, dimenticando che perdere le lingue regionali e locali significava abbandonare le cultura che le alimentavano. Forse troppo tardi è stata acquisita questa consapevolezza: i “Quaderni” rappresentano un valido presidio per le lingue del territorio e le letture fatte dai poeti consentono di apprezzare le sonorità e l’espressività della poesia dialettale, che in Valsesia iniziò proprio attraverso l’oralità».

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