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Grignasco: «Spaccio droga perché non sono riuscita a trovare un lavoro»

Articolo pubblicato il 12-11-2017 alle ore 14:10:17
Grignasco: «Spaccio droga perché non sono riuscita a trovare un lavoro» 2
Immagine di repertorio

Scoperta a spacciare hashish, si è giustificata dicendo di non essere riuscita a trovare lavoro e di avere bisogno di mantenersi. Una giovane di 21 anni è stata arrestata: nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria e di dimora nel Comune di Grignasco.

Nelle scorse settimane la polizia di Stato della questura di Vercelli aveva iniziato una serie di controlli e indagini nel territorio valsesiano. Una pattuglia della squadra mobile aveva concentrato la propria attività investigativa nel territorio di Grignasco. Proprio durante questa attività gli agenti notavano, non troppo distante dai luoghi oggetto di verifiche, movimenti sospetti nei pressi di un’abitazione. In particolare c’era un continuo via vai di giovani e di persone di tutte le età. Dopo essersi appostati per diverse ore, gli agenti decidevano di svolgere accertamenti su chi risedesse in quello stabile. Da qui risalivano ad una donna con precedenti in materia di sostanze stupefacenti, oltre che per reati contro il patrimonio e la persona, e pertanto decidevano di svolgere nei suoi confronti una perquisizione locale. Quando gli agenti sono entrati in casa hanno trovato la giovane intenta nella sua attività primaria: lo spaccio di droga. Durante i controlli sono stati rinvenuti nell’appartamento in questione 760 grammi di hashish, un coltello utilizzato per tagliare le sostanze, un bilancino di precisione, oltre a 880 euro, presumibilmente provento dell’illecita attività. Inoltre diverse erano le dosi già pronte per essere spacciate. Il tutto veniva sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alla luce degli elementi emersi a carico della donna, come disposto dal sostituto procuratore di turno della Repubblica di Novara, si è proceduto al suo arresto ed è stata posta in regime degli arresti domiciliari. L’atto è stato poi convalidato e, durante l’interrogatorio di garanzia reso davanti al giudice delle indagini preliminari di Novara, l’arrestata ha ammesso tutti gli addebiti, dichiarando di aver spacciato la droga, poiché disoccupata e bisognosa di guadagnare per mantenersi.

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