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Grignasco, la chiesa è stata ''impacchettata''

L’ingresso principale resterà praticamente sempre aperto
Articolo pubblicato il 08-03-2017 alle ore 17:44:13
Grignasco, la chiesa è stata ''impacchettata'' 2
La chiesa parrocchiale con i ponteggi

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Grignasco, che la scorsa settimana è stata “impacchettata” dai ponteggi. Gli interventi riguarderanno in questa prima fase il rifacimento del tetto. Non è stato facile dare il via al cantiere per il restyling alla chiesa dedicata a Maria Vergine Assunta: la forma dell'edificio, che lo rende unico e di grande pregio, ha richiesto uno studio non indifferente già solo per la posa dei ponteggi.

Stando a una prima stima i lavori si concluderanno entro la fine del mese di giugno. «Ma ovviamente non è possibile decretare una data certa – spiega nel bollettino parrocchiale don Enrico Marcioni -, perchè la velocità del cantiere dipenderà da molti fattori, a partire dalle condizioni climatiche passando per gli imprevisti che possono capitare in corso d'opera».


In linea di massima gli interventi non limiteranno l'accesso alla chiesa, se non in modo occasionale. Per motivi legati alla sicurezza verrà invece chiuso ai fedeli l'accesso laterale, dato che si tratta dell'unico punto di ingresso dei mezzi sul sagrato.
Con l'avanzare dei lavori sarà anche possibile vedere nel dettaglio le condizioni del tetto della chiesa: «A livello di finanziamenti l’intervento è coperto per le spese preventivate, ma come si sa gli imprevisti capitano sempre dove si realizzano opere di ristrutturazione – dice ancora il parroco -. A oggi non è stato possibile verificare le condizioni delle travi e dei listelli nel sotto tetto in quanto gli accessi non sono più in sicurezza. Fino a quando non saranno installati i ponteggi e si potrà vedere da vicino le condizioni in cui si trovano i tetti non sarà possibile avere una stima precisa dell’intervento».

Per questo la raccolta fondi avviata due anni fa per il restauro alla parrocchiale non si ferma, «ci auguriamo anzi – conclude don Marcioni - che la generosità di molti continui ancora e che ci sia la possibilità di trovare ulteriori aiuti per garantire la copertura di tutte le spese di questo intervento, il secondo nella storia dopo la costruzione della chiesa e la sua messa in sicurezza dopo un terremoto alla fine dell’Ottocento».


Per i lavori alla chiesa la parrocchia ha raccolto 24mila euro, la Fondazione Comunità del Novarese (che ha anche premiato il progetto) quasi 37mila euro; altri 34mila euro arrivano da un contributo della Fondazione Crt, 15mila dalla Fondazione Banca Popolare di Novara e ulteriori 100mila euro equivalgono al contributo concesso grazie all'8Xmille. Si ricorda che le donazioni sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

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