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Il dialetto resta vivo grazie ai poeti: a Valduggia decima rassegna

Il commento di Piera Mazzone
Articolo pubblicato il 28-12-2017 alle ore 10:37:17
Il dialetto resta vivo grazie ai poeti: a Valduggia decima rassegna 3
I poeti

Una trentina gli autori che recentemente hanno partecipato al decimo raduno dei poeti dialettali a Valduggia: la maggior parte di loro, presente in sala, ha dato lettura dei propri componimenti. Hanno presentato una poesia Piera Maria Arienta, Giovanni Astori, Caterina Bocciolone, Gianna Calderini, Marco Camurri, Liliana Carola, Davide Cerutti, Gaudenzio Cometti, Giovanna Degrandi Pomati, Chiara Fanetti, Giuseppe Fanzaga, Lia Fila Robattino, Franco Franchi “l'mat dal pinin”, Gualtiero Frova, Egidio Lunardon, Walter Magnone, Gianni Martinetti, Mary Massara, Giacomo Musetta, Maria Rita Nobile, Gianpiero Paracchini, Giuseppe Patellaro, Marilena Rotti, Giorgio Salina “Giors”, Maria Delfina Tanari Bongianni, Gianna Usellini, Marino Vidali e Primo Vittone “Vitun”.

«Essendo una rassegna a tema libero - osserva Piera Mazzone, direttore della biblioteca civica di Varallo -, ciascuno può esprimersi attivando le proprie corde: quindi sono state presentate poesie liriche, alternate ad altre di carattere più descrittivo, accanto a poesie d’occasione e poesie civili, che contengono severe critiche all’operato della classe politica. La parte più interessante della rassegna è la testimonianza delle varie lingue del territorio: da Alagna al Novarese e al Vercellese, con versi in cui s’incontrano espressioni intraducibili, icastiche, che testimoniano la vivezza delle lingue del cuore».

Sul palco gli amministratori di Valduggia, con il sindaco Pier Luigi Prino e i consiglieri Matilde Zoia e Maurizio Matera, l'organizzatore (e partecipante) Walter Magnone, il presidente della Pro loco Giulio Simino e le donne nei costumi tradizionali di Valduggia e Valpiana. «A tutti i poeti - specifica Mazzone - sono state offerte quattro copie del volumetto che raccoglie le poesie delle due precedenti edizioni: un dono gradito e un passaparola, per allargare il cerchio e coinvolgere un numero crescente di persone. Questi libricini costituiscono ormai una collana e ognuno potrà fare letture incrociate, cronologiche o per autore, sperimentando letture che arricchiscono l’anima nella loro semplicità».

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