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Incidente alla Sasil di Brusnengo: dimesso anche l'ultimo operaio

La Procura ha aperto un’inchiesta sul fatto. Dovrà chiarire perché il caporeparto Franco Rosetta è morto
Articolo pubblicato il 03-10-2016 alle ore 17:05:15
Incidente alla Sasil di Brusnengo: dimesso anche l'ultimo operaio 3
L'ingresso della Sasil di Brusnengo

Ieri sera, domenica 2 ottobre, è stato dimesso dall’ospedale di Ponderano anche l’ultimo intossicato della tragedia alla Sasil in regione Dosso, a Brusnengo, dove sabato notte, per colpa delle esalazioni di acido solfidrico, è morto il caporeparto di 56 anni Franco Rosetta. La persona dimessa per ultimo aveva cercando insieme ad altri due operai di salvare, purtroppo senza riuscirci, Rosetta. Dopo il drammatico incidente erano stati ricoverati sette operai, il comandante della stazione dei carabinieri di Masserano e un tecnico Spresal. Sette vigili del fuoco, tre carabinieri e altri tre tecnici sono invece stati tenuti in osservazione. La Procura, intanto, ha aperto un’inchiesta sul fatto. Sabato il corpo di Rosetta era stato rinvenuto dai colleghi all’interno di un cunicolo con il volto nel fango. All’inchiesta spetta il compito di chiarire le effettive dinamiche che hanno portato alla morte del caporeparto. La Sasil, specializzata nel riciclo del vetro derivante dagli autodemolitori, adesso è sotto sequestro.

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