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La comunità dei fedeli di Serravalle ringrazia don Lupo

Articolo pubblicato il 09-07-2016 alle ore 06:58:07
La comunità dei fedeli di Serravalle  ringrazia don Lupo 2
Don Lupo in occasione delle cresime

Una domenica di festa quella appena trascorsa a Vintebbio in occasione delle cresime. Il sacramento è stato impartito a venticinque ragazzi che vivono nella frazione serravallese e in quelle di Piane e Bornate, guidate da anni da don Pietro Lupo. L’occasione dunque per ringraziare anche l’anziano sacerdote per il suo operato a favore delle tre comunità che si sono riunite domenica nella chiesa parrocchiale di Vintebbio, dove l’arcivescovo di Vercelli, monsignor Marco Arnolfo, ha impartito il sacramento a: Martina Cerri, Giulia Terraroli, Alice Moresco, Mattia Foglia, Edoardo Pitto, Dania Fontana, Martina Valerio, Ileana Longo, Aurora Musu, Alice Tosin, Filippo Gallarini, Clarissa Zanbon, Silvia Tarozzo, Federico Strada, Lorenzo Tarozzo, Laura Polizzese, Gabriele Sannazzaro, Vincenzo Bello, Martina Saccardi, Anna Carraro, Matilde Palmieri, Asia Beloli, Caterina Delvecchio, Alessandro Michieletti, Alessio Di Biase.


«L’arcivescovo ha invitato i cresimandi a riflettere sul significato profondo di questo sacramento che li rende soldati di Cristo impegnati a diffondere la fede - riferisce Piera Mazzone presente alla cerimonia -, esortandoli a vivere le loro vite con coerenza, sentendosi parte attiva della loro comunità e di quella più ampia che è la Chiesa. Questi concetti sono stati esemplificati al momento dello scambio di un segno di pace: i ragazzi sono stati invitati a scendere fino in fondo alla chiesa gremita portando il loro segno di pace». Al termine della funzione, concelebrata dall’arcivescovo con il parroco di Serravalle don Thomasz Sen e con don Lupo, l’anziano sacerdote è stato appunto ringraziato per la sua lunga e operosa missione nelle tre comunità: «Un parroco non va mai in pensione - ha detto monsignor Arnolfo -, non lascia la sua Comunità, ma è importante sottolinearne l’impegno profuso per tanti anni. Don Pietro è stato un autentico Apostolo, ha trasmesso il pensiero e la volontà di Dio e il suo Vangelo: lo si capisce ascoltando le sue parole, guardando i vostri volti, e ascoltando i vostri calorosi applausi».


Doni sono stati offerti sia all’arcivescovo che a don Pietro, il quale, commosso ha ringraziato, ricordando quando arrivò in parrocchia a Vintebbio, nel lontano 1969: «Se chiudo gli occhi - ha detto - rivedo tutti i miei parrocchiani, cui presto si aggiunsero quelli di Piane e poi di Bornate: molti di loro non sono più con noi, ma io li ritrovo durante le mie visite al cimitero, quando mi soffermo con ognuno, ringraziandoli e invitandoli a tenermi un posto nella Casa del Padre». Don Pietro ha parlato poi ai cresimati, «ricordando - riferisce Mazzone - che li ha battezzati e spesso ha battezzato o sposato i loro genitori, formulando l’augurio di rivederli in chiesa “non solo per preparare le carte del matrimonio”».

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