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La mamma in rianimazione vede la bimba in videochiamata

La donna è ricoverata per alcune complicanze post parto
Articolo pubblicato il 06-10-2016 alle ore 15:00:58
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Trasformare un momento difficile nella gioia più grande. Il reparto di rianimazione dell'ospedale di Biella qualche settimana fa ha dato voce e spazio alle emozioni. Ma soprattutto ha dato “immagini alle emozioni”. Una neo mamma, ricoverata in rianimazione per alcune complicanze post parto, ha potuto vedere in diretta da una grande smart tv a posto letto la sua bimba nata qualche ora prima. Quel visino tanto immaginato in nove mesi, ma che lei aveva potuto scorgere solo per un fugace istante, quando la bambina è venuta alla luce con un parto cesareo d'urgenza. La bimba sta bene, ma per la mamma ci sono state subito alcune complicanze da fronteggiare; i valori da tenere sotto controllo, il monitoraggio costante che ha reso necessario il trasferimento in un reparto ad alta intensità di cura.  

Solo pochi piani a separarle; una distanza che sembrava incolmabile, azzerata grazie al software installato sulla smart tv di fronte al letto della paziente. È stato il papà dalla neonatologia a far partire con il cellulare la video chiamata. Quando una delle infermiere ha risposto per avviare la conversazione e la bimba è apparsa alla mamma in video - a tutto schermo tra le braccia del papà - ogni dolore, ogni sofferenza ha lasciato spazio alla gioia, a quelle lacrime liberatorie più potenti di ogni terapia o medicina.

È come se all'improvviso i tubi, le sonde, le apparecchiature per controllare i parametri vitali, fossero svanite nel nulla per lasciare spazio ad unico filo, un unico legame, fatto solo di sorrisi, di sguardi e di tenerezze.

 

E non poteva esserci occasione più gioiosa per inaugurare a Biella questo sistema di "rianimazione smart". Una tecnologia semplice, donata dall'Associazione Amici dell'Ospedale di Biella, ma estremamente importante in un reparto dove ogni giorno vi sono pazienti che vivono spesso sospesi tra la vita e la morte, tra il sonno e il risveglio. Perché qui in molti casi vi possono essere persone coscienti e vigili, ma non ancora in grado di parlare. Il valore di questa donazione sta tutto dentro l'universo di possibilità che offre.

L'obiettivo è portare il mondo dentro; tale accorgimento è un altro tassello che compone il progetto di umanizzazione delle cure portato avanti in questi mesi dall'Asl BI.

 

Con questa strumentazione la rianimazione di Biella oggi "spalanca" per i pazienti una finestra sul mondo esterno. Una finestra virtuale per comunicare, fatta di immagini, di volti, di suoni, di parole e di ricordi: frammenti di quotidianità che messi insieme possono aiutare il paziente a ricomporre il suo mondo. Per ammirare la propria figlia appena nata o per riaffacciarsi alla vita.

 

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