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Bilancio

La Regione taglia ancora gli aiuti alle Pro loco

La questione sollevata dal consigliere regionale Graglia
Articolo pubblicato il 22-06-2016 alle ore 20:06:55
Foto di repertorio
Foto di repertorio

«Dalla Regione passa il massacro delle Pro loco». A renderlo noto è il Consigliere regionale Franco Graglia da sempre sostenitore delle associazioni turistiche e di promozione locale. "Quello che poteva sembrare soltanto un rischio e che abbiamo cercato di scongiurare in tutti modi in Consiglio regionale con l'approvazione del bilancio, sta diventando realtà - afferma Graglia -. Se le voci, sempre più insistenti, venissero confermate, da oggi inizierebbe un vero e proprio massacro di tutte le Proloco del Piemonte!".

"Le difficoltà di bilancio hanno fatto sì che negli ultimi anni i sostegni della Regione alle iniziative organizzate dalle nostre Proloco fossero sempre più ridotti fino ad arrivare alla situazione odierna, dove addirittura il bando dell'articolo 16 della legge regionale 75/96 (Contributi per l'attività di pubblicità e propaganda turistica) non verrà nemmeno pubblicato - continua Graglia -. E questo non lo dico io, ma lo confermano i numeri scritti dall'Assessore ed approvati nel bilancio della Regione per l'anno 2016 e le scelte adottate dall'Assessorato competente in merito alla promozione del Piemonte."

"A tutto questo aggiungiamo che la legge regionale 36/00, che da sempre sostiene l'attività annuale delle Proloco solo con qualche centinaia di euro, quest'anno ha una dotazione tale da non consentire, anche in questo caso, di procedere con una regolare ripartizione delle risorse fra i possibili beneficiari. A fronte di uno stanziamento di € 150.000 il contributo a ciascun soggetto sarebbe veramente ridicolo!".

"Non essendo le mie, purtroppo, parole inventate o frasi ad effetto, la sostanza della questione è che dal 2016 partirà ufficialmente, proprio dalla Regione, il massacro delle nostre Proloco piemontesi, che significherà un rischio effettivo di non realizzare più le feste tipiche dei nostri piccoli paesi, penalizzando le nostre tradizioni, la nostra cultura locale, la nostra enogastronomia, quindi le nostre imprese, il nostro territorio e i nostri piccoli Comuni. Infatti, anche i piccoli Comuni, così come le altre associazioni di volontariato culturale e sociale, non potranno beneficiare quest'anno della misura dell'articolo 16 - prosegue Graglia -. A cosa porterà tutto questo? Non siamo in grado di rispondere oggi. Sicuramente ad una perdita e ad una grave sconfitta nel percorso che, con tanta fatica, abbiamo attivato da tempo per la valorizzazione dei nostri Comuni e dei nostri territori. E il mio pensiero non può non andare a tutte le centinaia di volontari che, con grande dedizione e impegno, dedicano parte della loro vita a scapito talvolta del loro lavoro e della loro famiglia, per contribuire al vantaggio delle loro comunità e realtà locali".

 

"Capisco che da Torino e a Torino le Proloco vengano viste con un altro occhio. Un occhio che non è quello della provincia, che non è quello delle piccole realtà, che non è quello delle aree marginali, che vivono in funzione di queste moltissime manifestazioni che contribuiscono a promuovere e a dar lustro al nostro Piemonte" conclude Graglia.

"Io ovviamente, come già fatto in passato, garantirò tutto il mio impegno per far sì che a questi intendimenti non seguano dei fatti che vadano nella stessa direzione, ma che invece la linea oggi voluta dall'Assessorato possa ancora in qualche modo essere modificata con l'assestamento di bilancio. So che la mia battaglia sarà difficile, ma non mi tirerò sicuramente indietro perché conosco da vicino e riconosco queste realtà come fondamentali per il nostro territorio. Sono pronto alla battaglia, perché di questo stiamo parlando, per evitare il massacro delle nostre Proloco e dei nostri piccoli Comuni!"

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