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Le lame del Sessera diventano luogo di meditazione

Si tratta di posti ideali per avere un contatto diretto con la natura
Articolo pubblicato il 20-08-2016 alle ore 13:42:53
Le lame del Sessera diventano luogo di meditazione 2
Un tuffo nelle acque del Sessera

Le lame del Sessera diventano anche spazio ideale per la meditazione e per un'esperienza "energetica" a contatto con la natura viva. E' accaduto qualche settimana fa, quando questi luoghi della Valsessera sono stati scelti per un'uscita dell'associazione “Voglio essere felice, in perfetta salute”, un nome che riassume già tutto il programma.

«La Valsessera e la Valsesia – spiega il referente Giorgio Zerbin, che vive a Grignasco – sono luoghi molto energetici. Abbiamo scelto di fare questa uscita lungo il torrente Sessera, visto che volevamo avere un contatto diretto con la natura in luoghi dove poter meditare. Il verde, la natura, l'acqua sono posti in cui si sta bene, dove c'è tranquillità e dove si può staccare la mente dai problemi, vivendo in pienezza l'attimo presente».

Sono state una ventina le persone che hanno partecipato all'attività lungo il Sessera: provenivano da Milano, dalla Valsesia e dalle zone limitrofe. «Il posto è davvero molto bello – continua Zerbin – abbiamo lasciato l'auto a Masseranga e abbiamo percorso il tracciato a piedi, effettuando alcune tappe di meditazione. Purtroppo il tempo non ci ha permesso di finire l'attività, visto che poi si è messo a piovere, ma abbiamo avuto modo di vedere il santuario del Cavallero e le altre bellezze naturalistiche della zona».

L'uscita in mezzo alla natura sarà quindi riproposta a breve dal gruppo. «L'associazione  “Voglio essere felice, in perfetta salute – spiega Zerbin – è nata da un gruppo di amici, che si sono riuniti con lo scopo di trovare modi per stare bene con sé stessi, per conoscere la propria mente, il proprio io interiore.

Giovedì scorso abbiamo scoperto un posto molto bello, anche se non siamo riusciti a raggiungere le lame che sovrastano il santuario del Cavallero. Ora non possiamo fare la nostra uscita, visto che in quella zona ci sono molti turisti, anche lungo il torrente. Per la meditazione e il contatto con la natura bisogna trovare luoghi poco frequentati. Aspetteremo quindi il mese di settembre per riproporre questa attività».

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