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L'infermiera di Borgomanero ha scelto la "dolce morte" in Svizzera

L'eutanasia di Dominique diventa caso nazionale

Ora il radicale Marco Cappato si è denunciato per averla aiutata
Articolo pubblicato il 21-12-2015 alle ore 17:38:59
L'eutanasia di Dominique diventa caso nazionale 3
Dominique Velati

Il caso di Dominique Velati potrebbe sollevare un dibattito quasi pari a quello sollevato da Eluana Englaro o Piergiorgio Welby. Infermiera di Borgomanero, 59 anni e malata terminale, la donna è morta in una clinica svizzera che aveva scelto per non soffrire più. Militante da trent'anni del partito radicale, è stata sostenuta e appoggiata da Marco Cappato, noto esponente radicale, che adesso si è autodenunciato.

Secondo la legge, chi agevola il suicidio è oggi punibile sino a 12 anni di carcere. Per questo Cappato cerca di rimettere in discussione la questione a livello di legge: «Andremo avanti - ha detto a Tg24 - finché non otterremo una legge italiana. Con la costituzione dell'associazione "Sos eutanasia" i Radicali vogliono aiutare in maniera concreta i malati terminali che scelgono il suicidio assistito. Si tratta di un atto di disobbedienza civile. L'azione infatti contravviene agli articoli del Codice penale che prevedono la reclusione per chi agevola l'esecuzione di un suicidio in "qualsiasi modo».

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