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L'ex sindaco: Centraline e pesca sportiva possono coesistere nella Val Mastallone

Lettera aperta dell'ex sindaco di Cravagliana Franco Orgiazzi
Articolo pubblicato il 23-04-2016 alle ore 08:38:29
Il Mastallone
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«Centraline e pesca sportiva possono coesistere nella Val Mastallone». Ne è convinto Franco Orgiazzi, ex sindaco e consigliere comunale di Cravagliana che ha voluto esporre il proprio pensiero in una lettera inviata al giornale parlando di fusione di Comuni e appunto di centraline.
Il consigliere comunale approva l’idea di creare un Comune unico per la vallata. «La proposta di legge sulla fusione dei piccoli comuni sotto I 5 mila abitanti viene contestata da molte di queste amministrazioni, in particolare in Val Mastallone. Il progetto è invece degno di consenso per le agevolazioni previste proprio nell’interesse dei piccoli comuni, spesso con spese d’esercizio e di progettazioni di opere che sono di gran lunga superiori alle reali esigenze degli abitanti».
L’invito è di lavorare insieme: «Cinque municipi per meno di 700 abitanti, siamo realisti, non hanno più senso di esistere. Se fossimo accorpati, magari di poco ma conteremmo certamente di più. Purtroppo il dramma della nostra valle è lo spopolamento, sempre meno sono le famiglie disposte a risiedere stabilmente nei nostri paesi, i pochi giovani rimasti se ne vanno, motivo principale è che non ci sono attività lavorative in valle, scarse le attività artigianali. I servizi continuano ad essere carenti, così per i trasporti pubblici, nessuna agevolazione fiscale per chi volesse aprire una qualsiasi attività, i Comuni costretti per le scarse entrate a mantenere una tassazione alta, sempre più in difficoltà ad erigere il bilancio». E aggiunge: «Elettoralmente contiamo poco, Regione e Provincia sempre meno sensibili a reperire i nostri problemi, con un bacino elettorale scarso. Questa è la triste realtà della Val Mastallone, con un futuro incerto per mancanza di abitanti, sarà un futuro secondo me di seconde case per i pochi mesi estivi. Per il bene che voglio a questa valle sarei felice di avere sbagliato queste mie pessimistiche previsioni».
Ma Orgiazzi affronta anche la questione delle centraline, altro argomento che in valle sta tenendo banco. «Questi manufatti esistono in quasi tutte le valli del nord Italia anche nelle vicine valli Strona e Ossola - aggiunge -. Sebbene progettate e costruite bene come da regolamento con uno statuto preciso che regola pubblico e privato e un severissimo controllo sulla presa delle acque e di conseguente riduzione e anche di chiusura in momenti di scarsità di acqua e di prolungata siccità». E sulle problematiche che potrebbero sorgere spiega: «Secondo me non costituisce nessun deturpamento e impatto ambientale e ben che meno inquinamento delle acque. Ci vuole solo un costante e severo controllo da parte dell’organo superiore, in questo caso la provincia con persone responsabili e competenti. Il Consorzio Pescatori Val Mastallone avrebbe garantito il giusto flusso delle acque in modo da premettere ai numerosi appassionati della pesca sportiva a continuare la loro passione. Certamente la pesca sportiva a una voce importante in termini di richiamo turistici ed economici, ma non basta, i comuni interessati con sempre maggiori scarsità di entrate, le centraline potrebbero costituire un’occasione per beneficiare di un importate voce di entrata economica». Insomma per Orgiazzi: «le due cose potrebbero benissimo coesistere nell’interesse dei due enti, ripeto: se ben studiate e soprattutto se ce la voglia di fare per il bene della valle».

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