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«Lourdes? Non la riconosco più». Luigia, pellegrina a 101 anni

Intanto l'associazione che organizza il pellegrinaggio si sta organizzando per aiutare i terremotati
Articolo pubblicato il 02-09-2016 alle ore 10:28:03
 «Lourdes? Non la riconosco più». Luigia, pellegrina a 101 anni 2
Luigia Giacomelli

Il pellegrinaggio a Lourdes è terminato e un’ultracentenaria commenta la sua esperienza. In cinquant’anni anche il pubblico del santuario è molto cambiato, forse non nelle aspettative, ma sicuramente nell’atteggiamento. È ciò che ha provato sulla sua pelle l’ospite speciale di questo XXI pellegrinaggio organizzato dall’associazione “Amici di Lourdes Gemma Cosotti”, Luigia Giacomelli, ospite della struttura di Casa Serena che lo scorso 7 giugno ha spento ben 101 candeline. La donna, originaria di Quarna, si è trasferita in Valsesia per volere della nipote, che abita a Crevola e che la voleva vicina a sé. «E’ stata la seconda volta che andavo in visita a Lourdes - racconta la donna -, la prima con il pellegrinaggio valsesiano. Ero stata circa 50 anni fa, e nonostante sia stata una bella esperienza entrambe le volte, ho trovato una forte differenza. Sicuramente con l’avanzare dell’età ogni spostamento diventa più faticoso, ma a essere diverse sono soprattutto le persone. In passato non c’era tutto il caos di oggi e la gente era più rispettosa. Non ricordo nel corso della prima visita gente che spingeva e sgomitava per raggiungere i luoghi di preghiera del santuario. È stato comunque molto bello».

Il bilancio dell’esperienza è positivo: si è trattato del primo viaggio compiuto in aereo e con bus speciali attrezzati per il trasporto di malati. «E’ andato tutto nel migliore dei modi - commenta Marco Torri, uno degli organizzatori del pellegrinaggio -; anche quest’anno si è trattato di una bella esperienza, nonostante fosse la prima volta che si raggiungeva il santuario mariano dei Pirenei con mezzi di trasporto alternativi rispetto al treno. I 200 partecipanti hanno trovato comodi e funzionali i bus utilizzati e apprezzato la possibilità di poter affrontare il viaggio in modo veloce con un volo aereo. Alla fine tutti si sono detti soddisfatti e quindi sarà un’esperienza da ripetere, anche se spetterà al nuovo direttivo scegliere come organizzare il prossimo pellegrinaggio».

Il programma delle funzioni si è svolto come stabilito, sebbene vi siano stati degli stravolgimenti per quanto riguarda gli orari. Il caldo eccessivo, con temperature che hanno raggiunto i 37 gradi centigradi, ha infatti reso necessario spostare le funzioni in orari durante i quali le temperature erano più fresche. Il sodalizio ha inoltre voluto rendersi subito disponibile a portare il proprio aiuto a quelle associazioni che hanno organizzato eventi per raccogliere denaro e altri beni di prima necessità da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto. «Abbiamo subito risposto – racconta Torri – alla richiesta del gruppo “Cammino di Luce” che ha organizzato una raccolta a Pray e Crevacuore donando 500 euro finalizzati all’acquisto di quanto serve per l’igiene personale e soprattutto di giochi per bambini».

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