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L'università di Ginevra studia la Grotta dell'eremita sul Fenera

Scoperti molti resti archeologici datati a diverse fasi dell'età del Bronzo
Articolo pubblicato il 10-09-2017 alle ore 08:45:09
 L'università di Ginevra studia la Grotta dell'eremita sul Fenera 1
L'università di Ginevra studia la Grotta dell'eremita sul Fenera 1

Si è conclusa da poco la nona campagna di scavi archeologici nella grotta della “Ciota ciara”, sul monte Fenera è ancora in fase di svolgimento la settima campagna che interessa la “grotta dell'Eremita”. Le direzioni degli scavi sono a capo dell'Università di Ferrara dipartimento studi umanistici per la “Ciota ciara” e dell'Università di Ginevra per la seconda. All’attività collaborano la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, l’Ente di gestione delle aree protette della Valle Sesia, il Comune di Borgosesia e i membri dell’ex Gruppo archeologico speleologico di Borgosesia (Gasb).

Le indagini portate avanti sin dal 2009 nella “Ciota ciara” (il sito preistorico più antico del Piemonte, evidenza fondamentale per la ricostruzione del popolamento preistorico dell’Italia del Nord Ovest) hanno permesso di delineare un quadro sullo stile di vita dell’Uomo di Neanderthal che ha frequentato le grotte del Fenera più di 80 mila anni fa. La “Grotta dell'Eremita” rappresenta invece un sito particolarmente interessante per la ricchezza della stratificazione preistorica: è considerato infatti il solo sito stratificato per il periodo della media età del Bronzo nell'area del Piemonte settentrionale. La scoperta, realizzata dal Gasb negli anni ‘80, di un oggetto osseo attribuito all'età del Rame ha suscitato l'interesse del “Laboratoire d'archéologie préhistorique et anthropologie” dell'Università di Ginevra, che ha avviato l’attività di scavo: durante le campagne la grotta ha restituito molti resti archeologici datati a diverse fasi dell'età del Bronzo, tra cui ceramiche, oggetti in metallo e ossa animali. Per precisare la cronologia del sito, alcuni campioni di carboni provenienti dal livello più ricco dell'età del Bronzo, sono stati inviati al Politecnico federale di Zurigo per la datazione e hanno confermato l'attribuzione cronologica alla fase iniziale della media età del Bronzo.

I risultati delle due campagne sul Fenera verranno resi noti in autunno, in un incontro al Museo di paleontologia e archeologia di Borgosesia.

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