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Masserano, ladri scoperti grazie alla processione

Qualche giorno fa
Articolo pubblicato il 26-09-2017 alle ore 09:52:44
Masserano, ladri scoperti grazie alla processione 3
Foto d'archivio

Un dettaglio notato la sera prima ha permesso al maresciallo di Masserano Giulio Perotti di risolvere il caso del furto al campo sportivo. Il carabiniere ha convocato in caserma uno dei sospettati convincendolo a confessare. E il caso è stato risolto in un lampo. Lo scorso lunedì (18 settembre) in caserma si sono presentati i dirigenti del Masserano/Brusnengo per denunciare il furto dagli spogliatoi del campo sportivo, mancavano un pallone e una borsa medica. E’ bastato un dettaglio al maresciallo Perotti per ricordare l’incontro fortuito della sera prima in occasione della processione religiosa nel paese. Domenica infatti il carabiniere aveva preso parte alla festa religiosa della “Santissima Assunta”.

La processione era partita poco dopo le 22 e proprio lungo una via del paese aveva incrociato a piedi due soggetti noti: un 28enne residente in paese, disoccupato e già noto per reati contro il patrimonio, e un operaio 31enne, anch’egli residente a Masserano, con precedenti per reati in materia di stupefacenti. I due uomini provenivano proprio dalla strada che porta al campo sportivo. In particolare, alla vista del maresciallo, erano rimasti sorpresi e si erano quasi nascosti in un angolo per far passare la processione, abbassando lo sguardo.

Un particolare, questo, che non è passato inosservato al comandante. Il militare li ha quindi scrutati dalla testa ai piedi e ha notato che uno dei due portava a tracolla un borsone bianco con una scritta molto vistosa. Guarda caso proprio il borsone che il giorno dopo sarebbe stato denunciato come oggetto di furto insieme a un pallone Adidas dal vice presidente dell’Us Masserano-Brusnengo alla presenza del sindaco. Nella stessa circostanza erano stati segnalati anche i danni perpetrati presso la struttura sportiva.

I carabinieri hanno quindi provveduto a invitare il giovane in caserma, nella giornata di lunedì 18 settembre. Una volta arrivato, è stato egli stesso a confessare e rendersi disponibile insieme al secondo ragazzo per la restituzione della borsa da massaggi e del pallone. La refurtiva è stata quindi restituita. Entrambi i ragazzi sono stati denunciati per furto aggravato in concorso.

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