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Migranti sistemano la cantina della Culturale a Gattinara

Nella città del vino
Articolo pubblicato il 27-12-2017 alle ore 09:46:43
Migranti sistemano la cantina della Culturale a Gattinara 1
Migranti sistemano la cantina della Culturale a Gattinara 1

Una collaborazione tra migranti e Associazione Culturale porta al rinnovamento di una cantina a Gattinara. «Abbiamo stipulato una convenzione tra l’associazione, la cooperativa Anteo e l’associazione di volontariato Migraction – spiega la presidente del sodalizio Laura Filiberti – per lo svolgimento di attività di volontariato nella nostra associazione. Si è trattato di piccole attività di manutenzione per il ripristino del localecantina. A guidarli è stato il nostro socio e volontario Ruben Pignolo, competente per questi lavori».

L’iniziativa ha coinvolto quattro giovani: «Sono stati scelti in base alle loro attitudini e per il loro desiderio di essere integrati e diventare parte della collettività che li sta ospitando – prosegue Filiberti – in accordo con la cooperativa Anteo e con le necessità dell’Associazione Culturale». L’attività è partita nel mese di novembre: imigranti hanno prestato la loro opera con l’accompagnamento di un mediatore culturale. «La collaborazione è stata ottima – constata la presidente – abbiamo cercato di farli sentire più a casa con piccoli gesti, per esempio portando una torta al pomeriggio, e direi che la cosa finora è andata bene».

Al momento i lavori si sono fermati per via del freddo, ma per il futuro si potrebbe pensare a una nuova collaborazione: «Siamo riusciti a svolgere dei piccoli lavori e soprattutto questi ragazzi hanno potuto sentirsi parte di qualcosa – osserva Filiberti – penso quindi che in futuro si potrebbe continuare con questa collaborazione, perché pare abbia dato dei primi frutti». Il lavoro dei richiedenti asilo e dei volontari dell’Associazione sarà utile per avere nuovi spazi espositivi: «I lavori hanno riguardato lacantina sottostante la sede dell’Associazione – illustra la presidente – ci siamo dedicati a questi lavori perché la nostra idea è quella di recuperarla anche come spazio espositivo. Per questo sono stati eseguiti lavori come la pulizia delle lunette, che potrebbero poi ospitare dei ripiani. Nei prossimi tempi studieremo quindi come potremmo utilizzare questo locale».

Il lavoro dei giovani richiedenti asilo si è rivelato particolarmente utile perché la stessa associazione è costituita da volontari, che quindi, come tutti i volontari, devono fare i conti con gli impegni della vita di tutti i giorni per trovare il tempo da dedicare alle attività associative. La collaborazione, quindi, si è rivelata preziosa sotto diversi punti di vista.

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