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Milanaccio vendesi: il Comune di Varallo ha messo sul mercato il centro sportivo

Articolo pubblicato il 28-12-2017 alle ore 18:38:29
Milanaccio vendesi: il Comune di Varallo ha messo sul mercato il centro sportivo 3
Milanaccio vendesi: il Comune di Varallo ha messo sul mercato il centro sportivo 3

In consiglio comunale si parla ancora del “Centro sportivo Milanaccio”. Il complesso sportivo è stato ancora protagonista dell’ultima seduta con la messa in atto della procedura che porterà alla vendita della struttura di Borgosesia e di Villa Becchi a Varallo. Se ne è discusso nell’assemblea che si è tenuta martedì sera nella sala conferenze di “Casina D’Adda” al Sacro Monte, luogo scelto dall’amministrazione nell’ambito dell’intenzione, come ha sottolineato il sindaco Eraldo Botta, di valorizzare le diverse realtà del territorio. A introdurre l’argomento è stato il vice sindaco Pietro Bondetti, in veste di amministratore della società, che ha illustrato dettagliatamente le vicende che hanno portato all’acquisto della struttura di Borgosesia nel 2007 con lo scopo di garantire un importante servizio pubblico per gli abitanti della Valsesia e al conferimento alla stessa società, nel 2010, del complesso di Villa Becchi realizzato a Varallo nella villa risalente alla fine dell’Ottocento in via Mario Tancredi Rossi, con un investimento di 3 milioni e 100 mila euro a fronte di un mutuo della durata di 40 anni stipulato con Biverbanca Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli. «Dato che per legge - ha spiegato Bondetti - il Comune, che risulta socio unico, non può mantenere la proprietà del centro sportivo di Borgosesia, per questioni di razionalizzazione delle partecipazioni dei comuni all’interno di società, è stata decisa l’alienazione della Milanaccio Srl attraverso un bando per procedura a evidenza pubblica, ovvero un’asta pubblica. Per portare a termine la questione verrà presto convocata un’assemblea straordinaria per la vendita di entrambe le strutture».

Il complesso sportivo di Borgosesia possiede un valore di iscrizione al bilancio di 3 milioni e 641mila euro, mentre quello di Varallo di 4 milioni e 50mila euro e la società conta un capitale sociale di 119mila euro. Entrambe le strutture saranno messe all’asta partendo da queste cifre. «Ci auguriamo - ha sottolineato Botta - che il Comune di Borgosesia voglia acquistare il centro sportivo che si trova sul suo territorio, mentre per quanto riguarda Villa Becchi passerà nelle mani del Comune di Varallo e continuerà a garantire i servizi erogati».

Le polemiche che gravitano attorno alla questione riguardano soprattutto le perdite che la società ha registrato negli anni di attività e che risultano di 237.700 euro per il 2014, 266.650 euro per il 2015 e di 321.980 euro per il 2016. Per l’occasione era presente anche Mario Rovetti, commercialista che si occupa della società e che ne è stato anche amministratore, che ha illustrato con passione e professionalità la situazione della società puntando sull’importanza dei servizi erogati. «La gestione di Borgosesia - ha sottolineato Rovetti - non ha mai concorso in modo determinante alle perdite che sono da imputare alla struttura varallese sulla quale grava il mutuo».

Nella questione è intervenuta anche la minoranza che ha espresso il proprio parere con punti d’accordo e di disaccordo. Claudio Francione del gruppo “ViviAmo Varallo” ha posto alcune domande circa il deconferimento delle due strutture alle quali ha poi risposto Rovetti, mentre il capogruppo dello stesso schieramento, Luca Cravanzola, ha sottolineato la volontà che l’amministrazione dimostri forte e chiara la risolutezza a mantenere la proprietà di Villa Becchi. Marco Molino, della lista “Marco Molino sindaco”, invece ha voluto chiarire la sua posizione riguardo la questione. «Non ho mai ritenuto che l’acquisto della società fosse un fallimento politico. Il progetto è stato positivo e ha dato molto alla Valsesia, ma è naufragato nel momento in cui è scomparso Gianluca Buonanno ed è venuta a mancare la volontà del comune di Borgosesia di acquistare la struttura della città. È necessario avere il coraggio di chiedere in modo chiaro e diretto al sindaco di Borgosesia di acquistare il Milanaccio dato che abbiamo portato avanti un servizio importante».

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