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Multato varallese che si era creato una discarica abusiva

Per lui una multa da 500 euro
Articolo pubblicato il 09-03-2016 alle ore 12:51:08
Multato varallese che si era creato una discarica abusiva 2
Foto d'archivio

Nonostante un servizio di raccolta rifiuti a domicilio che a Varallo funziona da tempo e la presenza del Centro multiraccolta a Roccapietra, c’è ancora chi scarica materiale di vario genere sul territorio cittadino. E’ accaduto ancora: un uomo è stato individuato dopo aver abbandonato più volte e sempre nello stesso posto del materiale ingombrante. «Ci siamo accorti che in una zona periferica della città - racconta Marco Molino, assessore all’ambiente del Comune di Varallo - qualcuno scaricava spesso del materiale. Abbiamo quindi deciso di monitorare l’area con l’ausilio di una telecamera e abbiamo individuato il responsabile. Questa persona abbandonava i rifiuti in modo seriale. Praticamente era diventata un’abitudine».

Ovviamente nei suoi confronti è scattata la sanzione: «In questi casi la tolleranza è zero - sottolinea Molino -. Per cui applichiamo il massimo della multa che è pari a 500 euro».
Difficile capire cosa spinga una persona a trasportare materiale pesante come un frigorifero e una lavatrice per gettarlo in uno spiazzo o in un prato, quando sul territorio è attivo un servizio di raccolta ingombranti a domicilio completamente gratuito: «A settimane alterne, nella giornata del giovedì - spiega Molino - si effettua il servizio: quindi il cittadino che ha bisogno di smaltire del materiale ingombrante non deve fare altro che chiamare il numero verde 800.003.955 per richiedere il servizio e comunicare il suo indirizzo. Gli incaricati si recano a casa sua e prelevano il materiale. Non costa nulla, così come è gratuito per chi è residente a Varallo (o vi possiede una seconda casa) portare il materiale al Centro multiraccolta di Roccapietra, che è aperto il martedì e il giovedì tutto il giorno e il sabato al mattino».

La sanzione scatta e si aggrava con il rischio di denuncia penale per le imprese edili e per chi ha partita Iva che scarica nell’ambiente i resti di ristrutturazioni edilizie. «Purtroppo - dichiara Molino - ci capita a volte di trovare calcinacci e materiale vario proveniente da lavori edilizi abbandonati a bordo strada, nei prati o nei boschi. In questo caso si rischia veramente pesante, perché oltre al massimo della multa, quindi 500 euro, scatta anche la denuncia».


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