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Nella caserma di Trivero adesso manca anche l'acqua

Intanto però sono partiti i lavori a Cereie
Articolo pubblicato il 21-11-2016 alle ore 12:47:50
Nella caserma di Trivero adesso manca anche l'acqua 2
Sempre più problematica la vita dei carabinieri nella vecchia caserma di via Marconi, edificio che fa parte del fallimento di “Puro tessuto”

Nella caserma dei carabinieri di Trivero, in via Marconi, ora manca pure l’acqua. Gli uffici rimangono aperti al pubblico, mantenendo gli orari abituali, e non subiscono variazioni neppure le attività di prevenzione sul territorio ma è indubbio che debba essere trovata al più presto una soluzione. Del resto la struttura che ospita la caserma  fa parte della proprietà dell’ex Puro Tessuto in fallimento e già in vendita all’asta. Non essendoci più una vera proprietà, ma semplicemente un curatore fallimentare, manca l’interesse e la forza economica per effettuare investimenti e l’edificio risente dell'incuria. A rasserenare un poco gli animi arriva però la notizia dell'avvio dei lavori per la realizzazione della nuova caserma di Cereie. 

In Comune si cerca di lavorare contro il tempo. «Sappiamo delle difficoltà - spiega l’assessore ai lavori pubblici Gianluca Bassetto, impegnato da settimane in continui incontri e colloqui con i vertici provinciali e regionali dell’Arma dei carabinieri -. Stiamo cercando di portarci avanti per sistemare e trasformare l’ex scuola dell’infanzia di Cereie. Proprio da qualche giorno sono stati avviati gli interventi all’interno dello stabile. Al momento gli operai sono impegnati in opere di demolizione, poi si procederà a sistemare la parte relativa agli uffici».

I fondi investiti per ora sono tutti comunali: «Il bilancio deve essere ancora approvato - spiega Bassetto -. Ma l’intervento è quantomai necessario e urgente, e per questo abbiamo cercato di partire sin da subito. Per il 2017 l’intenzione è di consegnare la parte relativa agli uffici, quindi procedere poi al completamento del cantiere realizzando anche gli appartamenti l’anno successivo». E nelle casse comunali potrebbero arrivare anche aiuti da parte di privati per portare a termine l’opera. L’obiettivo rimane quello di mantenere la caserma in paese. Anche se l’investimento totale ammonterebbe a 420mila euro tra la sistemazione dei due piani e dell’area esterna.

In queste settimane e ancora ieri l’amministrazione comunale ha avuto continui incontri con i vertici dell’Arma proprio per fare il punto della situazione. «Il mantenimento della caserma è la priorità - riprende Bassetto che ieri ha avuto ancora un incontro a Torino nella sede regionale dei carabinieri -. Alla sicurezza non vogliamo rinunciare, non a caso è stato attivato anche un intervento di videosorveglianza con oltre una decina di telecamere sistemate un po’ in tutto il territorio grazie a un investimento coperto dagli imprenditori di Ponzone e del Triverese, ma anche da privati».

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