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Intervento di Federfuni

Niente neve. Chiesta la calamità naturale

Impianti sciistici in difficoltà per la mancanza di coltre bianca
Articolo pubblicato il 19-12-2015 alle ore 07:44:31
Montagne ancora spoglie
Montagne ancora spoglie

Niente neve? E allora arriva la richiesta di calamità naturale al Governo. La richiesta è partita dal consiglio direttivo di Federfuni Italia che ha deliberato  di intraprendere  tutte le iniziative necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i  comprensori sciistici colpiti dall'eccezionale mancanza di precipitazioni nevose e delle  basse temperature che impediscono di mettere in funzione i propri impianti d'innevamento  programmato.

Federfuni Italia ritiene che la situazione sia estremamente grave e che le difficoltà  economico finanziarie che stanno colpendo le aziende che esercitano gli impianti a fune,  ma anche tutte le altre aziende dell'indotto a partire dalle attività alberghiere e commerciali per arrivare anche alla categoria dei maestri di sci, necessitano di un immediato intervento  finalizzato alla dichiarazione di stato di calamità naturale con la conseguente attivazione di tutta una serie di provvedimenti che consentano, a questa importante fetta dell'economia del turismo, di poter sostenere adeguatamente le proprie Aziende e di continuare le proprie attività nell'attesa della tanto sperata nevicata.
Visto che la circostanza sta coinvolgendo anche decine di migliaia di dipendenti sia stagionali che a tempo indeterminato, dovranno essere immediatamente attivati anche tutti quei provvedimenti inerenti gli ammortizzatori sociali che siano di sostegno anche per le maestranze.

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