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Contagiati molti privati, professionisti e aziende

"Non aprite quella mail": anche in zona l'allarme virus

Viene chiesto un riscatto per decriptare i file
Articolo pubblicato il 08-02-2016 alle ore 07:30:23
"Non aprite quella mail": anche in zona l'allarme virus 3
Foto d'archivio

Massima attenzione alle mail e soprattutto a scaricare gli allegati. E' tutt'altro che superato l'allarme generato dal nuovo virus chiamato Cryptolocker: anche in zona le varie sedi della Polizia postale vengono quotidianamente contattate da aziende, privati e liberi professionisti che hanno avuto la sorpresa di trovarsi sul proprio pc tutti i documenti inutilizzabili. 

Più che altro, i documenti vengono criptati: per poterli aprire bisogna pagare un riscatto e ottenere la chiave di decriptazione: la cifra richiesta dai cyber ladri è in bitcoin, la moneta del web, per un totale che si può tradurre in 500 euro. In realtà, non è affatto certo che al momento del pagamento venga poi rilasciato il codice necessario a riaprire i propri documenti.

Il virus, è bene saperlo, si installa nel pc solo se viene aperto un allegato presente in mail che apparentemente provengono da indirizzi sicuri: amici, ma anche istituzioni quali Enel, Poste e via dicendo. Chiaramente l'indirizzo non è identico, ma solo simile nell'elenco della posta elettronica. Se ci si sbaglia a cliccare sull'allegato, è finita: si prende il virus e addio documenti. Per chi usa molto la posta elettronica è consigliato vivamente anche un backup dei documenti.

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